sabato 6 giugno 2015

Strada dei tedeschi in MTB

Lunghezza: 6 km circa SOLO ANDATA
Tempo: 30 min circa in MTB
Difficoltà: bassa
Dislivello: nessuno
Provviste: nessuna, solo acqua
Accessori: zaino idrico
Traccia GPX

Ciao a tutti!
Oggi vi porto a scoprire uno dei sentieri più particolari della provincia di La Spezia: la Strada dei Tedeschi, un percorso che unisce storia, natura e pedalate piacevoli in un mix davvero azzeccato. Se siete alla ricerca di un'uscita in MTB tranquilla, senza salite che vi spezzano le gambe ma con qualcosa di interessante da raccontare, questo è il posto giusto.

Un sentiero con la storia nel nome

Perché si chiama "Strada dei Tedeschi"? Il motivo è semplice e affascinante allo stesso tempo: questo sentiero fu realizzato durante la Seconda Guerra Mondiale dalle truppe tedesche, probabilmente per consentire il trasporto di viveri e munizioni tra i paesi della valle. Camminare (o pedalare) su questo fondo significa quindi ripercorrere letteralmente le tracce della storia, in mezzo al verde della campagna spezzina.

Nonostante siano passati decenni, il sentiero è ancora in ottimo stato di conservazione — merito, quasi certamente, del Comune di Beverino che sembra occuparsi della sua manutenzione. E fa benissimo, perché sarebbe un vero peccato lasciar cadere nell'oblio un patrimonio del genere.

Il percorso: da Beverino a Piana Battolla

Il tracciato collega Beverino a Piana Battolla e si sviluppa per circa 6 km in un senso. Non ci sono dislivelli significativi, il che lo rende accessibile praticamente a tutti, dai ciclisti alle prime armi fino a chi vuole semplicemente godersi una pedalata rilassante nel verde senza troppo sforzo fisico.

Io sono entrato da Beverino, e ve lo consiglio: in questo modo la parte finale verso Piana Battolla è leggermente in discesa, il che la rende davvero piacevole. Un bel modo per concludere l'uscita con il vento in faccia e un sorriso.

All'imbocco del sentiero troverete un cartello ben visibile che segna l'inizio del percorso. Da lì in poi seguite i segnali con l'indicazione "percorso saliscendi": sono distribuiti lungo tutto il tragitto e non è difficile restare in carreggiata.

Lungo la strada incontrerete altri cartelli informativi che vi accompagnano nel percorso. Prendetevi il tempo di leggerli: aggiungono contesto e rendono l'esperienza ancora più interessante, soprattutto se siete appassionati di storia locale.

Com'è il fondo del sentiero?

Il fondo è in buone condizioni per la maggior parte del tracciato. Si tratta di uno sterrato compatto, abbastanza largo da permettere una pedalata tranquilla. Dovrete scendere dalla bici solo in pochissimi punti leggermente più impervi — niente di drammatico, anche per chi è alle prime armi con la MTB.

Il paesaggio che vi circonda è quello tipico della Val di Vara: boschi misti, qualche tratto più aperto con vista sulla valle, e quel silenzio bucolico che fa tanto bene dopo una settimana di lavoro. In primavera il verde è rigoglioso e i colori sono spettacolari; in autunno i toni caldi delle foglie rendono il sentiero ancora più fotografico.

Consigli pratici prima di partire

Qualche dritta utile prima di inforcare la bici:

  • Andate solo con tempo asciutto. È il consiglio più importante. Basta pochissima pioggia per trasformare questo sentiero in un pantano scivoloso e difficile da percorrere. Controllate le previsioni meteo prima di uscire.
  • Portate acqua a sufficienza. Il percorso è breve, ma in estate il caldo si fa sentire. Uno zaino idrico è l'ideale per avere le mani libere sul manubrio.
  • Il periodo migliore è la primavera inoltrata (aprile-giugno) e l'inizio dell'autunno (settembre-ottobre): temperature gradevoli e terreno asciutto.
  • Casco sempre, anche su percorsi facili come questo. Non si sa mai.
  • Portate con voi il telefono carico con la traccia GPX scaricata offline, così non rischiate di perdervi se i segnali non bastano.

Cosa fare dopo a Piana Battolla

Una volta sbucati a Piana Battolla, il divertimento non deve necessariamente finire. Da qui si apre una rete di sentieri nella zona di Follo, lungo la Magra, che teoricamente permetterebbe di estendere l'uscita in modo interessante.

Devo essere onesto: ci ho provato, ma i sentieri in quella zona sono abbastanza confusi e poco segnalati. Ci riproverò appena avrò un po' più di tempo per esplorarli con calma — se nel frattempo qualcuno di voi conosce bene quella rete, scrivetemi nei commenti! Sono tutto orecchi.

Vale la pena?

Assolutamente sì. La Strada dei Tedeschi è uno di quei percorsi che ti sorprendono: non è tecnicamente impegnativo, non è lunghissimo, ma ha una sua personalità precisa. È il tipo di uscita perfetta per un pomeriggio infrasettimanale, per portare in bici un amico alle prime armi, o semplicemente per staccare la spina senza dover pianificare un'avventura epica.

Se lo provate, raccontatemi com'è andata nei commenti qui sotto! E se conoscete altri sentieri storici simili nella zona di La Spezia, condivideteli — ho sempre voglia di scoprire posti nuovi.

Ciao!!

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