Quante volte vi è capitato di avere solo un'oretta libera e pensare che non valesse la pena uscire? Ecco, vi sbagliavate. La Spezia nasconde una rete di sentieri che si infilano tra i boschi e le colline appena fuori città, e ce n'è per tutti i gusti — anche per chi ha il tempo contato. Questo è uno di quei percorsi che ti fanno tornare a casa soddisfatto, con le gambe scaldate al punto giusto e una bella vista negli occhi.
Scheda tecnica del percorso
Prima di partire, ecco i numeri essenziali:
- Lunghezza: 6 km circa
- Tempo: 1h / 1h 30min per l'anello completo
- Difficoltà: bassa (non serve nemmeno portare acqua)
- Dislivello: circa 200 m
Insomma, un percorso alla portata di tutti: famiglie, runner alle prime armi, chi si sta rimettendo in forma o semplicemente chi vuole sgranchirsi le gambe senza impegnarsi in una maratona. Il dislivello è contenuto e il fondo è abbastanza agevole per buona parte del tracciato.
La partenza: da Montepertico verso lo sterro
Si parte da Montepertico, una delle frazioni collinari che sovrastano La Spezia. Già salire fin qui in macchina regala una bella prospettiva sulla città e sul golfo. Dal punto di partenza si percorre la strada asfaltata fino a raggiungere lo sterrato: è qui che il percorso comincia a farsi interessante, con il profumo di terra e vegetazione che prende il posto del asfalto.
Al bivio per il Felettino si gira a sinistra. Il cartello è abbastanza visibile, ma se siete al primo giro tenete gli occhi aperti: è facile distrarsi con il panorama. Da qui in poi il sentiero si addentra nel bosco e l'atmosfera cambia completamente — silenzio, ombra d'estate, e quel tipico fondo misto di radici e ghiaia che rende il passo piacevole.
Casa Arsa: una tappa con la sua storia
Salendo si incontra uno dei punti più suggestivi del percorso: Casa Arsa, una vecchia casa abbandonata che si trova lungo la salita. Come molti ruderi sulle colline liguri, ha quel fascino malinconico delle costruzioni che il bosco sta lentamente riprendendo. Vale la pena fermarsi un attimo, curiosare con gli occhi e immaginare come doveva essere quando era abitata. Storie di campagna, di vita dura, di chi un tempo lavorava questi boschi.
La cima: la vista che ripaga tutto
Ed eccola, la ricompensa. Una volta in cima, il panorama si apre e regala una di quelle viste che ti fanno venire voglia di tirar fuori il telefono anche se non sei tipo da foto. La Spezia dall'alto ha tutto un altro aspetto: il golfo, i tetti, le colline intorno. Nei giorni limpidi si riesce a distinguere persino le Cinque Terre in lontananza. È il tipo di posto che fa capire perché vale la pena vivere in una città come questa.
Il rientro: con o senza variante
Una volta godutu il panorama, si prende la strada e qui si apre una scelta: se avete ancora tempo ed energia, potete allungare il giro fino a raggiungere Sarbia e il famoso "Salto del Gatto" — una deviazione che vale assolutamente la pena e che trasforma questa uscita in qualcosa di più completo. Se invece, come nel mio caso, il tempo stringe, si gira a sinistra e si rientra verso la zona cittadina senza rimpianti.
Al bivio finale si gira a destra e in pochi minuti si è di ritorno al punto di partenza. Anello chiuso, gambe soddisfatte.
Consigli pratici per chi vuole provarlo
Qualche dritta per chi si avvicina a questo percorso per la prima volta:
- Quando andare: praticamente tutto l'anno. In primavera il bosco è bellissimo con i colori freschi, in autunno le foglie rendono il sentiero quasi magico. D'estate conviene partire al mattino presto per evitare il caldo.
- Cosa mettere ai piedi: anche delle buone scarpe da ginnastica vanno bene data la bassa difficoltà, ma un paio di scarpe da trail o da trekking leggero vi daranno più grip sullo sterrato.
- Acqua: come dice anche la scheda, non è necessario portarla per un'uscita di questa durata — ma se siete sensibili al caldo o partite nelle ore più calde, una borraccia non fa mai male.
- Adatto a: famiglie con bambini grandicelli, escursionisti alle prime armi, runner che vogliono uscire dall'asfalto, chi si allena regolarmente e cerca uno stacco veloce dalla routine.
- MTB/e-bike: il percorso ha tratti che si prestano anche alla bici, soprattutto per chi ha un mezzo con pedalata assistita. Il dislivello è gestibile.
Insomma…
La Spezia, lo dico ogni volta, è una città che regala molto di più di quello che ci si aspetta a chi ha voglia di camminare un po'. Questo "Sentiero al Volo" ne è la dimostrazione: meno di un'ora e mezza, 6 chilometri, 200 metri di dislivello e una vista che vale doppio. Non ci sono scuse per restare sul divano.
Se lo avete già fatto, raccontatemi com'è andata nei commenti! E se conoscete altri sentieri veloci nelle zone di Spezia, segnalateli — sono sempre alla ricerca di nuove uscite last minute. Alla prossima! Ciao!

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