lunedì 27 aprile 2015

Giretto Campiglia-Muzzerone a/r

Se sei nei dintorni di La Spezia e cerchi una bella escursione con vista mozzafiato sul mare, il percorso Campiglia–Muzzerone andata e ritorno è quello che fa per te. Non è una camminata impegnativissima, ma nemmeno una passeggiata sul lungomare: ci vuole un minimo di preparazione e la voglia di guadagnarsi un panorama che vale davvero tutto lo sforzo.

I dati tecnici del percorso

Prima di partire, un'occhiata ai numeri:

  • Lunghezza: 8 km circa
  • Tempo: 2h / 2,3h andata e ritorno
  • Difficoltà: media (portare almeno un litro d'acqua a testa)
  • Dislivello: circa 500 mt

Non si tratta di un percorso estremo, ma quei 500 metri di dislivello si fanno sentire, soprattutto nelle giornate calde. Meglio non sottovalutarlo.

Come si affronta il percorso: andata sul mare, ritorno nell'interno

Partendo dalla Strada si imbocca il sentiero n° 1, quello segnalato come "difficoltoso". Tranquillo, nulla di rischioso o esposto: il nome fa un po' paura, ma in realtà si tratta semplicemente di un tracciato più sconnesso, con qualche tratto su roccia e terreno irregolare. L'unica vera insidia? Le caviglie. Occhio dove metti i piedi, perché qualche sasso smosso o radice fuori posto può fare brutti scherzi. Scarpe da trekking con buon supporto alla caviglia sono assolutamente consigliate.

Il sentiero facile, invece, lo si percorre al rientro: è più largo, più comodo e permette di godersi il finale della camminata senza troppa attenzione al terreno.

La scelta di fare l'andata sul lato mare e il ritorno sul lato interno è stata azzeccatissima. Il tratto panoramico è quello da fare con le energie fresche, quando hai ancora voglia di fermarti ogni cinque minuti a guardare il golfo. E fidati, le soste non mancheranno.

Il panorama: qualcosa che non si dimentica

Il percorso costeggia le alture che si affacciano direttamente sul mare della zona delle Cinque Terre e del Golfo della Spezia. Man mano che si sale, si aprono scorci sempre più ampi sulla costa, con le scogliere a strapiombo sull'acqua e, nelle giornate limpide, la visuale che arriva fino alle isole. Il contrasto tra la macchia mediterranea, il grigio della roccia e il blu intenso del mare è uno di quei paesaggi che ti fanno venire voglia di tornare.

Ecco un assaggio della vista di cui si gode. Splendida!

Lungo il cammino incontrerai anche i classici segnali del CAI che ti guidano lungo i vari bivi — fondamentali per non perdere la strada, soprattutto nei tratti in cui il sentiero si biforca verso il bosco interno.

La segnaletica: come orientarsi sul percorso

La segnaletica lungo il tracciato è presente e abbastanza chiara. I cartelli indicano i bivi principali e ti aiutano a capire se sei sulla via giusta. Nonostante questo, può essere utile avere una mappa sul telefono — anche una app di tracciamento GPS come Komoot o Wikiloc può fare la differenza, soprattutto se il tempo cambia e la visibilità si riduce.

Consigli pratici per chi vuole provare

Qualche dritta utile prima di metterti gli scarponi:

  • Acqua: almeno un litro a testa, come indicato. D'estate anche di più. Non ci sono fontane lungo il percorso.
  • Scarpe: trekking con suola scolpita e supporto alla caviglia. Niente sneakers leggere.
  • Periodo migliore: primavera e autunno sono ideali, con temperature miti e colori fantastici. D'estate si può fare, ma partite presto la mattina.
  • Abbigliamento: anche nelle giornate belle, porta un layer leggero: in quota il vento si fa sentire.
  • Meteo: come abbiamo vissuto in prima persona, il tempo in questa zona può cambiare velocemente. Un occhio alle previsioni prima di partire non guasta mai.

Al rientro, visto che il tempo si stava guastando, siamo tornati dal sentiero agevole allungando un pochino il percorso. Nessun problema: il sentiero interno è comodo, si cammina bene e permette di chiudere l'anello senza stress anche con qualche nuvola minacciosa in arrivo.

Conclusione: da fare, punto.

In ogni caso, questo è un bellissimo anello da inserire nella lista delle escursioni da fare nella zona della Spezia. Panorami da cartolina, sentiero vario e soddisfacente, difficoltà accessibile a chi è in buona forma — non serve essere alpinisti esperti. Bastano le scarpe giuste e la voglia di camminare.

Se l'hai già fatto, raccontaci la tua esperienza nei commenti! E se stai pensando di provarlo, hai domande? Scrivile qui sotto — siamo felici di aiutare. 🥾

Da fare. Ciao!!

Nessun commento:

Posta un commento