Se abitate a La Spezia e cercate un bel giro ad anello che attraversi la città da nord a sud passando per i sentieri più belli della collina, questo è il percorso che fa per voi. Il sentiero 522, con partenza da Rebocco e arrivo in centro via Antoniana, è uno di quei classici che non stanca mai: bosco, scalinate in pietra, panorami sul Golfo e qualche saliscendi che mette alla prova le gambe senza esagerare. Perfetto per chi vuole tenersi in forma senza dover prendere la macchina per raggiungere il punto di partenza.
Scheda tecnica del percorso
- Lunghezza: 8/10 km circa (anello completo)
- Tempo: 2h circa correndo, 3h passeggiando
- Difficoltà: media
- Dislivello: circa 500 mt in salita e 500 mt in discesa
- Provviste: nessuna, si trovano due fontane lungo il percorso
- Accessori consigliati: scarpe da trail running
Ciao a tutti!
Oggi facciamo un anello partendo nella zona nord della città per poi ritrovarsi nella zona sud. Un percorso ad anello che ha il grande vantaggio di poter essere fatto direttamente da casa, senza bisogno di raggiungere nessun parcheggio o punto di partenza lontano. Basta mettere le scarpe giuste e via!
La partenza: da Rebocco al sentiero 522
Si parte da Rebocco e si inizia la salita verso il Vignale e la Costa di Murlo, imboccando il sentiero 522. Già nei primi minuti ci si lascia alle spalle il rumore della città e si entra in un ambiente completamente diverso: la vegetazione fitta, il silenzio dei boschi e il fresco che si sente appena si sale di quota rendono questo tratto particolarmente piacevole, soprattutto nelle mattine estive.
Preparatevi a delle belle scalinate! Non spaventatevi però: sono ben tenute, pulite e percorribili senza problemi anche da chi non è un super-atleta. È lungo questa prima parte del percorso che si trova la prima fontanella, provvidenziale se siete partiti senza fare il pieno d'acqua. Concedetevi una pausa, godetevi il paesaggio e ripartite con le energie giuste.
Verso il Vignale: sterrato e panorami
Dopo un breve tratto su asfalto, che serve solo a collegare i vari segmenti di sentiero, si torna finalmente sullo sterrato. Questo è il bello dei percorsi sui monti spezzini: l'asfalto è ridotto al minimo indispensabile, e il sentiero vero e proprio è quasi sempre su fondo naturale, tra radici, terra battuta e qualche roccetta.
In questo tratto la strada si stringe notevolmente. Bisogna fare un po' di attenzione, soprattutto se il terreno è bagnato dopo la pioggia. Le scarpe da trail qui fanno davvero la differenza rispetto a qualsiasi altra calzatura.
L'Alta Via dei Monti Liguri e la direzione Sarbia
Proseguendo si raggiunge uno dei momenti più emozionanti del percorso: il collegamento con l'Alta Via dei Monti Liguri, uno dei sentieri più famosi e scenografici di tutta la Liguria. Qui si segue la direzione Bocca di Magra, e già si inizia a intuire quanto il panorama possa essere spettacolare una volta arrivati in cima.
A un certo punto si gira in direzione Sarbia, lasciando per un tratto la direttrice principale. Questo cambio di direzione porta su un versante leggermente diverso, con una vegetazione che cambia carattere e qualche apertura sul paesaggio collinare retrostante.
Il punto più alto: la vista che ripaga tutto
Continuando verso Bocca di Magra si raggiunge il punto più alto dell'intero anello. Qui la fatica accumulata nelle gambe sparisce in un attimo: la vista sul Golfo della Spezia, con le Cinque Terre sullo sfondo e il mare che luccica sotto di voi, è uno di quei panorami che ti fanno capire perché vale la pena alzarsi presto la mattina e uscire con gli zaini in spalla.
La vista ripaga ampiamente tutta la salita. Fermatevi qualche minuto, fate qualche foto e respirate: ce lo meritiamo.
In questo punto si incontra l'incrocio con la Foce. Noi continuiamo dritti in direzione Marinasco-Sarbia, iniziando la fase discendente del percorso.
Sulla cima della Foce c'è un cartello piuttosto interessante, anche se un po' scolorito dagli anni. Vale comunque la pena di leggerlo: racconta qualcosa della storia del territorio e dei sentieri che si diramano da qui in tutte le direzioni.
La discesa verso Marinasco: scalinate e chiesa
La discesa verso Marinasco è uno dei tratti più caratteristici di tutto il percorso. All'altezza di un piccolo madonnino — uno di quei punti di riferimento tipici dei sentieri liguri, semplici ma carichi di storia — prendete la scalinata sulla sinistra. Non perdetela, perché è il collegamento diretto verso il borgo.
La scalinata vi porterà direttamente alla chiesa di Marinasco, un piccolo gioiello incastonato nel verde della collina spezzina. Vale la pena fermarsi un attimo ad ammirare la facciata e l'atmosfera tranquilla del posto, soprattutto se ci arrivate di mattina presto quando non c'è ancora nessuno in giro.
E qui, accanto alla chiesa, si trova la seconda fontanella del percorso. Provvidenziale, specialmente se avete già finito l'acqua nello zaino. A proposito: per chi come noi ha il vizio di perdersi tra i sentieri, consiglio vivamente di scaricare l'app fontanelle. Mi ha salvato la vita più volte! È un'app gratuita che mostra tutte le fontane pubbliche nelle vicinanze: quando si è in mezzo al bosco con la borraccia vuota, vale oro. :-)
Il rientro via Antoniana
Da Marinasco si scende verso la zona sud della città, riagganciandosi ai sentieri ben noti che passano dall'Antoniana. Questo tratto finale è un dolce ritorno alla città: si attraversano quartieri residenziali e piccoli pezzi di verde urbano, fino a ritrovarsi di nuovo nel tessuto cittadino di La Spezia. Anello chiuso, gambe soddisfatte!
Consigli pratici per chi vuole provare
Qualche consiglio utile prima di partire:
- Periodo migliore: primavera e autunno sono le stagioni ideali, con temperature miti e il bosco che offre colori spettacolari. D'estate fate partire di mattina presto per evitare il caldo, d'inverno verificate le condizioni del sentiero perché alcune scalinate possono diventare scivolose.
- Cosa portare: almeno 500ml-1lt d'acqua (le fontanelle ci sono, ma non si sa mai), qualcosa da sgranocchiare, un layer leggero per la cima dove può fare freschino, e ovviamente le scarpe da trail running come suggerito.
- Attenzione al fondo bagnato: dopo la pioggia alcuni tratti diventano scivolosi, soprattutto sulle scalinate in pietra. Andate piano in quei punti.
- App utili: oltre all'app fontanelle già citata, Wikiloc e Komoot hanno tracce GPS del percorso caricate da altri escursionisti locali.
- Con chi farlo: adatto a escursionisti con un minimo di allenamento, ma non è un percorso estremo. Con bambini grandi (8-10 anni in su) si può fare tranquillamente rallentando i tempi.
Conclusione
Questo anello Vignale-Marinasco-Antoniana è uno di quei percorsi che consiglio sempre a chi vuole scoprire La Spezia da una prospettiva diversa, quella di chi guarda la città dall'alto invece che dal basso. Non serve andare lontano per trovare natura, silenzio e panorami mozzafiato: basta uscire di casa con le scarpe giuste e seguire il sentiero 522.
Se l'avete già fatto, raccontatemi com'è andata nei commenti! E se avete dubbi sul percorso o volete sapere qualcosa in più, scrivete pure: rispondo sempre volentieri. Condividete l'articolo con i vostri amici spezzini amanti della natura — più siamo sui sentieri, meglio è!
Alla prossima!

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