Lunghezza: 22 km circa
Tempo: 2 ore e trenta circa in MTB
Difficoltà: media/alta
Dislivello: circa 700 mt in salita e 1300 mt in discesa
Provviste: borraccia e qualche barretta di cioccolata
Accessori: casco in testa e portabici da montare sulla macchina (tipo questo) se non volete farvi la scalata fino al Telegrafo
Il percorso: dalla vetta spezzina fino al mare di Levanto
Ciao a tutti! Oggi vi porto in uno di quei giri che ti restano in testa per un bel po'. Si parte dal Telegrafo — quella grande antenna che si vede da mezza La Spezia e che molti di noi guardano ogni giorno senza mai avvicinarsi davvero — e si arriva fino a Levanto, la cosiddetta "città del Surf" della Liguria. Un punto di partenza in quota che regala subito una sensazione fantastica, con il mare davanti e le Cinque Terre ai piedi.
Ecco la traccia del percorso:

Oggi partiamo proprio da lì, dall'antennone che vedete in foto.

Per arrivarci da La Spezia ci vuole circa una mezz'oretta in macchina. Se avete un portabici, caricatelo e risparmiatevi le gambe per il resto del percorso — fidatevi, ne vale la pena. Arrivati in cima, l'aria è già diversa: più fresca, più pulita, e la vista che si apre davanti a voi ripaga già da sola tutto lo sforzo.

Sull'AV5T: panorami mozzafiato e qualche insidia
Si parte prendendo l'AV5T, che fino a qualche tempo fa era conosciuto come il sentiero n°1. È uno dei percorsi più belli di tutto il crinale spezzino: corre in quota lungo la dorsale e regala scorci continui sul mare e sui paesini delle Cinque Terre. Ogni curva è una cartolina diversa.

Quello che vedete qui sopra è Riomaggiore, il primo della lista delle Cinque Terre guardando da est. Da quassù sembra quasi un presepe aggrappato alla roccia. Avere quella vista mentre pedali è una roba che difficilmente si dimentica.
Una cosa importante però: non prendete i sentieri laterali che si staccano dall'AV5T verso il basso. Rischiate davvero di ritrovarvi a mare a una velocità che non vi aspettate, e non è un modo di dire. I pendii da queste parti sono ripidi e il terreno può essere scivoloso. Restate in alto, seguite il filo del crinale e non mollate.

Il sentiero in generale è abbastanza pulito e ben tenuto. Con la MTB si riesce a stare quasi sempre in sella, anche se qualche tratto più tecnico richiede attenzione e un minimo di esperienza. Non è un percorso per principianti assoluti, ma neanche una roba da pro: con una buona preparazione fisica e un po' di dimestichezza con la bici in fuoristrada, ce la si fa tranquillamente.
La discesa verso Levanto: dal km 13 è tutto in regalo
Seguite i cartelli direzione Levanto e godetevi il percorso. Dal chilometro 13 in poi inizia la discesa vera e propria, e da lì è praticamente tutta in regalo fino al mare. Il sentiero scende attraverso boschi e vegetazione mediterranea, con qualche tratto panoramico che si apre all'improvviso e ti regala scorci sul golfo di Levanto.
Prima di arrivare in paese si passa a fianco al Santuario di Nostra Signora di Soviore, uno dei luoghi più suggestivi e antichi di questa zona. Vale la pena fermarsi un attimo, riprendere fiato e godersi l'atmosfera tranquilla del posto.

E poi si arriva a Levanto. La "città del Surf" ligure, come la chiamano, con la sua bella spiaggia, il lungomare e quell'aria da posto un po' diverso dagli altri centri della costa. È una meta perfetta per chiudere un giro così: ci si siede, si beve qualcosa di fresco e ci si gode il meritato relax.
Consigli pratici prima di partire
Qualche dritta rapida per chi vuole provare questo percorso:
- Periodo migliore: primavera e inizio autunno sono ideali. In estate il caldo può essere impegnativo in quota, mentre in inverno alcuni tratti del crinale possono essere scivolosi o coperti di fango.
- Cosa portare: almeno una borraccia abbondante e qualche snack energetico (le barrette di cioccolata vanno benissimo). Non ci sono punti di rifornimento lungo il percorso nella prima parte, quindi meglio partire già attrezzati.
- La bici: una MTB con buona escursione è la scelta giusta. Non è un percorso da bici da strada, ci sono tratti tecnici e sconnessi che richiedono una gomma larga e un po' di sospensione.
- Il casco: obbligatorio, non si discute. La discesa è lunga e divertente, ma bisogna stare con la testa.
- Il ritorno: a meno che non siate dei veri eroi, il treno è la soluzione più comoda. Levanto è collegata con La Spezia e il costo del biglietto è di pochi euro. Le bici si caricano gratis nello scomparto apposito, che si trova in testa al treno.

Il ritorno: treno o gambe d'acciaio?
Da Levanto, se siete fatti di una pasta particolare, potete tornare indietro rifacendo il percorso al contrario o imboccando qualche deviazione alternativa. Io però ho scelto la via del saggio: treno. Alla modica cifra di 3,40 € mi ha riportato comodamente indietro, con la bici caricata nello scomparto apposito in testa al treno. Nessuna vergogna — dopo 22 km e 1300 metri di dislivello in discesa, le gambe ringraziano.
Questo giro è uno di quelli che consiglio sempre a chi vuole vedere le Cinque Terre da una prospettiva completamente diversa, lontano dalle folle e dai sentieri affollati. In sella, tra boschi e panorami, con il mare che ti accompagna per quasi tutto il percorso. Non c'è molto altro da aggiungere.
Se l'avete già fatto, raccontatemi com'è andata nei commenti! E se state pensando di provarlo, fatemi sapere — sono curioso di sentire le vostre impressioni. Condividete pure se conoscete qualcuno che potrebbe apprezzare questo percorso. Buon giro a tutti!! 🚵