sabato 28 maggio 2016

Ceparana – Arcola via fiume (l’avventura dietro casa)

Ciao a tutti!

Oggi facciamo un giro un po’ diverso dal solito.

Questo giro (un po’ alla Indiana Jones) è fattibile solo dopo un lungo periodo di siccità, come in questo periodo, altrimenti non è praticabile causa “acqua alta”

Infatti cari amici preparatevi a guadare 🙂

Lunghezza:  20 km circa partendo da La Spezia

Tempo: 2:00 circa in MTB

Difficoltà: alta

Dislivello: circa 400 mt in salita e 400 mt in discesa

Provviste: borraccia

Accessori: casco in testa e scarpe adatte per guadare

giro ceparana arcola via fiume.PNG

Si parte da Ceparana, dopo il ponte alla prima rotonda si gira a destra e si entra nella zona industriale. Da all’incirca il km 8 inizia il divertimento!

DSC_1467Come si può vedere i guadi sono poco profondi. Al massimo l’acqua arriva all’inguine! In ogni caso la bicicletta in alcuni punti va portata in spalla, quindi forza e coraggio!!

Chi ha detto che ad andare in bici si rinforzano solo le gambe?DSC_1468

I guadi sono circa 5/6 prima del mitico ponte di Arcola (la nostra meta).

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Come si può vedere il percorso è tutto nel letto del fiume. Preparatevi a tante tante pietre e punti cedevoli con sabbia (forse con una fat bike si andrebbe meglio…)DSC_1470

Il paesaggio ripaga ampliamente 🙂DSC_1471

Questo è il guado più lungo, massimo una ventina di metriDSC_1472

Io mi sono mantenuto sempre nel centro del fiume, nei bordi è molto facile finire in mezzo alle sterpaglie e dover tornare sui propri passi.

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Under the bridge…

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Bella bestia il raccordo di S.Stefano visto dal basso vero?

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Prima del ponte di Arcola c’è un ultimo passaggio da prendere A SINISTRA.

Ecco il ponte, state sulla sinistra!DSC_1476DSC_1477

Un ultimo sforzo e siamo arrivati!DSC_1478

Tenete duro! Non fatevi spaventare dai pietroni!!DSC_1479DSC_1480

Se vi sentite in superformissima potete proseguire il giro seguendo il nostro vecchio tracciato

 

Alla prossima!!

sabato 21 maggio 2016

MTB Vezzano – San Venerio – Buonviaggio: percorso in bici

Ciao a tutti amici! Oggi vi portiamo a scoprire un percorso MTB davvero piacevole nella zona della Spezia: il giro Vezzano – San Venerio – Buonviaggio. Si tratta di un itinerario adatto a tutti, perfetto per chi vuole godersi una pedalata panoramica senza troppa fatica, ma con qualche tratto tecnico che regala soddisfazione.

Dati tecnici del percorso MTB Vezzano – San Venerio – Buonviaggio

Prima di partire, ecco un riepilogo delle caratteristiche principali di questo tracciato:

  • Lunghezza: circa 14 km
  • Tempo: circa 1h 15 min in MTB
  • Difficoltà: bassa/media
  • Dislivello: circa 400 mt in salita e 400 mt in discesa
  • Provviste consigliate: borraccia
  • Accessori obbligatori: casco in testa

Un percorso relativamente corto ma soddisfacente, ideale per una mattinata in sella senza impegni eccessivi. Il percorso MTB Vezzano Buonviaggio è consigliato sia ai principianti che vogliono cimentarsi con qualche salita, sia ai ciclisti più esperti che cercano un giro veloce e panoramico nella provincia della Spezia.

Mappa percorso MTB San Venerio Buonviaggio La Spezia

Come raggiungere il punto di partenza a Vezzano

Il punto di partenza di questo giro in mountain bike è Vezzano Ligure. Per arrivarci si percorre la strada principale, si supera la banca e, appena prima del tabacchino, si trova il cartello che indica l’inizio della salita. È un punto facilmente riconoscibile e ben segnalato: difficile sbagliare!

Se stai pianificando altri itinerari nella zona, dai un’occhiata anche a per trovare tracciati adatti al tuo livello.

Cartello inizio salita percorso MTB Vezzano Ligure

La salita verso San Venerio: il tratto più impegnativo

Non appena imboccata la deviazione, si affronta subito il tratto più impegnativo dell’intero percorso: la salita è bella ripida almeno per il primo tratto. Non scoraggiatevi: le gambe bruceranno un po’, ma ne vale assolutamente la pena. Tenete duro e non mollate!!

Dopo aver superato il tratto più duro, il sentiero si apre e regala scorci davvero suggestivi sul territorio circostante. La fatica iniziale viene ricompensata con panorami che si estendono verso il golfo della Spezia e le colline liguri.

Salita ripida sentiero MTB verso San Venerio La Spezia

L’Alta Via: panorami e discese fino a Buonviaggio

Una volta imbroccata l’alta via, il percorso cambia completamente carattere: il tracciato diventa bello panoramico e poco ripido, permettendo di pedalare con più scioltezza e gustarsi il paesaggio. È la parte più rilassante e soddisfacente di tutto il giro.

Il percorso attraversa zone boschive e crinali aperti, con viste spettacolari sul golfo della Spezia e sulle colline circostanti. La discesa finale verso Buonviaggio è scorrevole e divertente, degno finale di un’escursione MTB davvero piacevole.

Per chi volesse approfondire la storia e i punti d’interesse di questa zona, è possibile consultare .

Consigli pratici per affrontare il percorso

Prima di mettervi in sella per questo percorso MTB tra Vezzano e Buonviaggio, ecco qualche consiglio utile:

  • Portate sempre una borraccia: anche su percorsi brevi è fondamentale restare idratati, soprattutto nelle giornate calde.
  • Indossate sempre il casco: è obbligatorio e potrebbe salvarvi la vita, in particolare sui tratti in discesa.
  • Controllate la MTB prima di partire: freni, pneumatici e cambio devono essere in perfette condizioni.
  • Scegliete il momento giusto: la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per affrontare questo giro con temperature piacevoli e sentieri in buone condizioni.
  • Non andate soli: anche su percorsi semplici è sempre meglio avere compagnia, specialmente se siete alle prime armi.

Questo itinerario è perfetto anche per chi vuole avvicinarsi al mondo del mountain bike in Liguria senza affrontare subito difficoltà eccessive. La varietà del tracciato, con il suo mix di salita tecnica e alta via panoramica, lo rende un ottimo percorso di allenamento e scoperta del territorio.

Se ti è piaciuto questo itinerario, scopri anche e pianifica la tua prossima avventura su due ruote!

domenica 8 maggio 2016

MTB dal Telegrafo a Levanto: percorso e traccia GPX

Lunghezza: 22 km circa
Tempo: 2 ore e trenta circa in MTB
Difficoltà: media/alta
Dislivello: circa 700 m in salita e 1300 m in discesa
Provviste: borraccia e qualche barretta di cioccolata
Accessori: casco in testa e portabici da montare sulla macchina (tipo questo) se non volete farvi la scalata fino al Telegrafo.

La traccia del percorso MTB Telegrafo – Levanto

Ecco la traccia del percorso:

Traccia GPX percorso MTB dal Monte Telegrafo a Levanto

Ciao a tutti! Oggi partiamo dal Telegrafo, quell’antennone che domina il crinale sopra La Spezia e che si vede da mezza Liguria. Questo percorso MTB dal Telegrafo a Levanto è uno dei trail più soddisfacenti della zona: si pedala su sentieri tecnici con un dislivello importante in discesa, fino ad arrivare a Levanto, la città del surf della Riviera di Levante.

Antenna del Monte Telegrafo sopra La Spezia, punto di partenza del percorso MTB

Come raggiungere il punto di partenza: il Monte Telegrafo

Per arrivarci da La Spezia ci vuole circa una mezz’oretta in macchina. Se non volete aggiungere chilometri di salita su asfalto alla vostra uscita, vi conviene caricare la bici sul portabici e salire in auto fino all’antenna. Una volta parcheggiato, siete pronti per partire direttamente in discesa verso la costa.

Il Monte Telegrafo è facilmente raggiungibile percorrendo le strade secondarie che si inerpicano sul crinale spezzino. La posizione elevata regala già dal parcheggio una vista spettacolare sul Golfo dei Poeti e sulle colline circostanti.

Vista panoramica dal sentiero AV5T tra il Telegrafo e le Cinque Terre in MTB

Il percorso: dall’AV5T fino a Levanto

Dal Telegrafo prendiamo l’AV5T (ex sentiero n°1), il percorso di alta via che attraversa il crinale ligure offrendo scorci mozzafiato. Dall’alto si vedono tutti i paesini delle Cinque Terre: Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, adagiati sulla costa rocciosa come cartoline viventi. Un panorama che da solo vale l’uscita.

Il trail scende progressivamente verso la costa con tratti tecnici che richiedono buona confidenza con la mountain bike. Il dislivello in discesa è notevole — ben 1300 metri — il che rende questo percorso particolarmente appagante per chi ama le discese lunghe e impegnative. La difficoltà media/alta richiede comunque esperienza tecnica e un’ottima frenata, specialmente nei tratti più ripidi e sconnessi.

Per chi volesse approfondire altri itinerari nella zona, date un’occhiata a oppure a .

L’arrivo: Levanto, la città del surf

La destinazione finale è Levanto, rinomata come la città del surf della Liguria grazie alle sue onde regolari e alla lunga spiaggia sabbiosa. Dopo tanta adrenalina in sella, è il posto perfetto per rilassarsi, fare un bagno o gustare un buon gelato sul lungomare. Il contrasto tra la fatica del trail e la tranquillità della cittadina balneare è uno dei momenti più belli di questa uscita.

Ricordate di portare sempre il casco (non è negoziabile!), acqua sufficiente e qualche barretta energetica. Se venite in più persone, potete organizzare uno shuttle lasciando un’auto a Levanto e una al Telegrafo, così da non dover risalire in bici alla fine.

Buona pedalata a tutti! 🚵

Nellla città del Surf (Levanto) partendo dall’antenna spezzina(Telegrafo)

Lunghezza: 22 km circa

Tempo: 2 ore e trenta circa in MTB

Difficoltà: media/alta

Dislivello: circa 700 mt in salita e 1300 mt in discesa

Provviste: borraccia e qualche barretta di cioccolata

Accessori: casco in testa e portabici da montare sulla macchina (tipo questo) se non volete farvi la scalata fino al Telegrafo

Il percorso: dalla vetta spezzina fino al mare di Levanto

Ciao a tutti! Oggi vi porto in uno di quei giri che ti restano in testa per un bel po'. Si parte dal Telegrafo — quella grande antenna che si vede da mezza La Spezia e che molti di noi guardano ogni giorno senza mai avvicinarsi davvero — e si arriva fino a Levanto, la cosiddetta "città del Surf" della Liguria. Un punto di partenza in quota che regala subito una sensazione fantastica, con il mare davanti e le Cinque Terre ai piedi.

Ecco la traccia del percorso:

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Oggi partiamo proprio da lì, dall'antennone che vedete in foto.

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Per arrivarci da La Spezia ci vuole circa una mezz'oretta in macchina. Se avete un portabici, caricatelo e risparmiatevi le gambe per il resto del percorso — fidatevi, ne vale la pena. Arrivati in cima, l'aria è già diversa: più fresca, più pulita, e la vista che si apre davanti a voi ripaga già da sola tutto lo sforzo.

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Sull'AV5T: panorami mozzafiato e qualche insidia

Si parte prendendo l'AV5T, che fino a qualche tempo fa era conosciuto come il sentiero n°1. È uno dei percorsi più belli di tutto il crinale spezzino: corre in quota lungo la dorsale e regala scorci continui sul mare e sui paesini delle Cinque Terre. Ogni curva è una cartolina diversa.

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Quello che vedete qui sopra è Riomaggiore, il primo della lista delle Cinque Terre guardando da est. Da quassù sembra quasi un presepe aggrappato alla roccia. Avere quella vista mentre pedali è una roba che difficilmente si dimentica.

Una cosa importante però: non prendete i sentieri laterali che si staccano dall'AV5T verso il basso. Rischiate davvero di ritrovarvi a mare a una velocità che non vi aspettate, e non è un modo di dire. I pendii da queste parti sono ripidi e il terreno può essere scivoloso. Restate in alto, seguite il filo del crinale e non mollate.

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Il sentiero in generale è abbastanza pulito e ben tenuto. Con la MTB si riesce a stare quasi sempre in sella, anche se qualche tratto più tecnico richiede attenzione e un minimo di esperienza. Non è un percorso per principianti assoluti, ma neanche una roba da pro: con una buona preparazione fisica e un po' di dimestichezza con la bici in fuoristrada, ce la si fa tranquillamente.

La discesa verso Levanto: dal km 13 è tutto in regalo

Seguite i cartelli direzione Levanto e godetevi il percorso. Dal chilometro 13 in poi inizia la discesa vera e propria, e da lì è praticamente tutta in regalo fino al mare. Il sentiero scende attraverso boschi e vegetazione mediterranea, con qualche tratto panoramico che si apre all'improvviso e ti regala scorci sul golfo di Levanto.

Prima di arrivare in paese si passa a fianco al Santuario di Nostra Signora di Soviore, uno dei luoghi più suggestivi e antichi di questa zona. Vale la pena fermarsi un attimo, riprendere fiato e godersi l'atmosfera tranquilla del posto.

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E poi si arriva a Levanto. La "città del Surf" ligure, come la chiamano, con la sua bella spiaggia, il lungomare e quell'aria da posto un po' diverso dagli altri centri della costa. È una meta perfetta per chiudere un giro così: ci si siede, si beve qualcosa di fresco e ci si gode il meritato relax.

Consigli pratici prima di partire

Qualche dritta rapida per chi vuole provare questo percorso:

  • Periodo migliore: primavera e inizio autunno sono ideali. In estate il caldo può essere impegnativo in quota, mentre in inverno alcuni tratti del crinale possono essere scivolosi o coperti di fango.
  • Cosa portare: almeno una borraccia abbondante e qualche snack energetico (le barrette di cioccolata vanno benissimo). Non ci sono punti di rifornimento lungo il percorso nella prima parte, quindi meglio partire già attrezzati.
  • La bici: una MTB con buona escursione è la scelta giusta. Non è un percorso da bici da strada, ci sono tratti tecnici e sconnessi che richiedono una gomma larga e un po' di sospensione.
  • Il casco: obbligatorio, non si discute. La discesa è lunga e divertente, ma bisogna stare con la testa.
  • Il ritorno: a meno che non siate dei veri eroi, il treno è la soluzione più comoda. Levanto è collegata con La Spezia e il costo del biglietto è di pochi euro. Le bici si caricano gratis nello scomparto apposito, che si trova in testa al treno.

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Il ritorno: treno o gambe d'acciaio?

Da Levanto, se siete fatti di una pasta particolare, potete tornare indietro rifacendo il percorso al contrario o imboccando qualche deviazione alternativa. Io però ho scelto la via del saggio: treno. Alla modica cifra di 3,40 € mi ha riportato comodamente indietro, con la bici caricata nello scomparto apposito in testa al treno. Nessuna vergogna — dopo 22 km e 1300 metri di dislivello in discesa, le gambe ringraziano.

Questo giro è uno di quelli che consiglio sempre a chi vuole vedere le Cinque Terre da una prospettiva completamente diversa, lontano dalle folle e dai sentieri affollati. In sella, tra boschi e panorami, con il mare che ti accompagna per quasi tutto il percorso. Non c'è molto altro da aggiungere.

Se l'avete già fatto, raccontatemi com'è andata nei commenti! E se state pensando di provarlo, fatemi sapere — sono curioso di sentire le vostre impressioni. Condividete pure se conoscete qualcuno che potrebbe apprezzare questo percorso. Buon giro a tutti!! 🚵

Su e giù per Montemarcello

Montemarcello: un gioiello nascosto tra mare e collina

Se c'è un posto che riesce a stupirti ogni volta che ci torni, quello è Montemarcello. Questo piccolo borgo arroccato nel Parco Naturale di Montemarcello-Magra, a due passi da La Spezia, è uno di quei luoghi che sembrano usciti da una cartolina d'altri tempi. Strade strette in pietra, profumo di macchia mediterranea e, appena oltrepassate le case, panorami che tolgono il fiato sul Golfo dei Poeti e sulla costa ligure. Insomma, difficile non innamorarsene.

Ma oggi non siamo qui a sorseggiare un caffè sulla piazzetta. Siamo qui per muovere le gambe, sudare un po' e goderci questo angolo di Liguria come si merita: a piedi (o in sella), su e giù per i sentieri che attraversano il promontorio.

Lunghezza:  10 km circa
Tempo: 1 ora e trenta circa in MTB
Difficoltà: media
Dislivello: circa 400 mt in salita e 400 mt in discesa
Provviste: borraccia
Accessori: casco in testa e portabici da montare sulla macchina (tipo questo) se non volete farvi 30 km per arrivare allo start...:-)
Ciao a tutti, ecco la traccia:
montemarcello.PNG


Ed ecco il video:



Il percorso era già stato battuto in altre occasioni

Ma non ero mai riuscito a farlo in mtb.
I primi 6,3 minuti del video sono in completa discesa fino a Bocca di Magra.
Il rientro prevede un tratto asfaltato tramite la strada panoramica e un deviazione per Zanego passando dal sentiero subito dopo il bar.
Tempo stupendo e paesaggi favolosi.


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Buona visione e buon giro.

p.s. ma quanto sono belli i dintorni di La Spezia?

Il percorso: su, giù e ancora su

Il toponimo del post non mente: a Montemarcello il dislivello si fa sentire. I sentieri che si snodano intorno al borgo non sono mai troppo banali — c'è sempre uno strappo in salita o una discesa ripida che ti tiene sveglio. La rete di trail qui è davvero ben strutturata, e si presta sia a un'escursione tranquilla che a uscite più toste in MTB o e-bike.

I percorsi toccano boschi di lecci e pini marittimi, radure aperte sul mare, tratti di costa alta dove il Mediterraneo appare improvvisamente tra gli alberi come un regalo inaspettato. È proprio questo effetto sorpresa che rende ogni uscita diversa dalla precedente: non ci si annoia mai.

In alcune sezioni il fondo è sassoso e tecnico, perfetto per chi va in mountain bike e cerca un minimo di sfida. In altre il sentiero si apre su sterrato più comodo, adatto anche a chi è alle prime armi o preferisce godersi la camminata senza troppe insidie sotto i piedi.

Consigli pratici per chi vuole venire a Montemarcello

Se stai pensando di organizzare un'uscita da queste parti, ecco qualche dritta che può tornare utile:

  • Periodo migliore: primavera e autunno sono le stagioni ideali. In primavera la vegetazione è esplosiva e i colori sono vividi; in autunno l'aria è fresca e i sentieri sono meno affollati. L'estate va bene ma fa caldo, meglio partire presto al mattino.
  • Cosa portare: acqua in abbondanza (le fontane non sono frequentissime sul percorso), qualcosa da mangiare, e scarpe con buona suola. Per chi va in bici, casco ovviamente, e qualche attrezzo di base per le riparazioni.
  • Difficoltà: variabile. Ci sono tratti adatti a tutti e tratti più impegnativi. Meglio informarsi sul percorso specifico prima di partire, anche consultando le mappe del parco disponibili all'ingresso del borgo.
  • Parcheggio: Montemarcello è un borgo piccolo, il parcheggio può essere limitato nei weekend estivi. Meglio arrivare presto o considerare di lasciare l'auto a valle e salire a piedi o in bici.

Il paesaggio che ti aspetta

Una cosa che colpisce sempre di Montemarcello è la varietà di paesaggi in uno spazio relativamente piccolo. In pochi chilometri puoi passare dalla macchia mediterranea fitta e profumata a belvedere aperti sul Golfo della Spezia, fino a scorci sulla foce del Magra e sulle Alpi Apuane sullo sfondo. È quella sensazione di essere in un punto privilegiato del mondo, sospeso tra mare, collina e montagna.

Ogni curva del sentiero riserva qualcosa di diverso, e anche quando le gambe iniziano a protestare per il dislivello, basta alzare lo sguardo per ricordarsi perché vale la pena essere qui.

E tu, sei già stato a Montemarcello?

Se conosci questi sentieri, hai già pedalato o camminato da queste parti, lascia un commento qui sotto: mi fa sempre piacere sapere le impressioni di chi ha vissuto gli stessi posti. E se questo articolo ti ha dato voglia di esplorare Montemarcello, condividilo con qualche amico a cui potrebbe piacere — potrebbe essere l'occasione giusta per organizzare un'uscita insieme!

giovedì 5 maggio 2016

Un laghetto spezzino

Ciao a tutti!

Oggi voglio condividere con voi qualcosa di inaspettato, una di quelle piccole scoperte che ti fanno guardare la città con occhi diversi. A due passi dal centro commerciale Le Terrazze, nel bel mezzo della zona più urbanizzata di La Spezia, si è formato un piccolo laghetto che, credetemi, vale davvero la pena di andare a vedere.

Una piccola sorpresa in mezzo al cemento

Non è certo il tipo di posto che ti aspetti di trovare in una zona così trafficata e commerciale. Eppure eccolo lì, questo specchio d'acqua che si è venuto a creare quasi in silenzio, come se la natura avesse deciso di riprendersi un angolino di territorio tutto suo. La prima volta che l'ho visto mi sono fermato quasi di colpo — una di quelle sorprese che ti strappano un sorriso spontaneo.

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Quello che colpisce di più è il contrasto: intorno hai il traffico, il parcheggio, i grandi edifici commerciali, e poi all'improvviso questo piccolo ecosistema che se ne sta lì tranquillo, quasi indifferente al caos circostante. L'acqua riflette il cielo e la vegetazione che si sta formando lungo le rive, e in certi momenti della giornata, quando la luce è giusta, ha persino un che di poetico.

Un angolo di biodiversità inattesa

La cosa che mi ha sorpreso di più, però, non è l'aspetto estetico. È che in questo piccolo laghetto si vede già qualche segno di vita. Ho notato diversi elementi che fanno pensare a una piccola comunità naturale che si sta insediando spontaneamente — insetti acquatici, qualche uccellino che si avvicina curioso, vegetazione palustre che comincia a prendere piede lungo le sponde. Insomma, la natura non aspetta il permesso di nessuno per fare il suo lavoro.

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Chi è appassionato di birdwatching o semplicemente ama osservare la natura potrebbe trovare questo posto interessante anche solo per una sosta di qualche minuto durante una passeggiata in zona. Non ci vuole niente di speciale: basta avvicinarsi con calma, magari con un binocolo in tasca, e osservare.

Come arrivare e quando andarci

Raggiungerlo è semplicissimo, visto che si trova nei pressi del centro commerciale Le Terrazze, facilmente raggiungibile sia in auto che in bici. Se siete in sella a una e-bike o a una bici da città, potrebbe diventare una piccola tappa di una pedalata più lunga lungo la costa o verso il centro. È uno di quei posti da vedere al volo, ma che poi ti ritrovi a fissare più a lungo del previsto.

Il momento migliore per visitarlo? Direi la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e c'è meno trambusto intorno. In primavera ed estate la vegetazione è più rigogliosa e le possibilità di avvistare qualcosa di interessante sono maggiori.

Un'opportunità da non sprecare

Ecco, e qui viene la parte che mi sta più a cuore. Senza farsi troppe illusioni, è probabile che questo laghetto venga eliminato prima o poi per fare spazio ai soliti capannoni o palazzoni. Sarebbe un peccato enorme, perché con un po' di lungimiranza e un investimento relativamente modesto, potrebbe diventare una vera oasi naturale urbana — uno di quei polmoni verdi che le città moderne stanno cercando disperatamente di creare.

Immaginate: le sponde sistemate, un piccolo percorso pedonale intorno, magari un ponticello che colleghi direttamente il laghetto alle Terrazze scavalcando la strada. Un posto dove i bambini possano osservare le libellule, dove le famiglie possano fare due passi all'aria aperta senza prendere l'auto, dove chi esce dallo shopping ritrovi un momento di respiro. Secondo me varrebbe assolutamente la pena di investirci — e la penso davvero così.

E voi cosa ne pensate?

Vi è mai capitato di scoprire angoli nascosti come questo in città? Pensate che valga la pena battersi per mantenerlo, o siete anche voi pessimisti sul suo futuro? Scrivetemi nei commenti, mi fa sempre piacere sapere cosa ne pensate. E se ci passate vicino, fateci un salto — magari con la macchina fotografica in mano!

A presto! 🌿

domenica 1 maggio 2016

MTB a Montemarcello: percorso su e giù fino a Bocca di Magra

MTB a Montemarcello: su e giù fino a Bocca di Magra

Informazioni tecniche del percorso MTB a Montemarcello

Ecco un riepilogo delle caratteristiche principali di questo percorso MTB a Montemarcello, ideale per chi cerca un itinerario di media difficoltà nella zona della Spezia:

  • Lunghezza: 10 km circa
  • Tempo: 1 ora e 30 minuti circa in MTB
  • Difficoltà: media
  • Dislivello: circa 400 mt in salita e 400 mt in discesa
  • Provviste: borraccia
  • Accessori consigliati: casco e portabici da auto se non volete percorrere 30 km per arrivare allo start … 🙂

La traccia del percorso

Ciao a tutti, ecco la traccia del percorso MTB a Montemarcello:

Traccia percorso MTB Montemarcello - Bocca di Magra

Il video del percorso in MTB

Ed ecco il video completo dell’uscita in mountain bike:

Descrizione del percorso: da Montemarcello a Bocca di Magra

Il percorso era già stato battuto in altre occasioni a piedi, ma questa è la prima volta che sono riuscito a percorrerlo in MTB. Si tratta di un itinerario davvero soddisfacente che unisce la bellezza del borgo di Montemarcello con la costa di Bocca di Magra, in un contesto naturale di rara bellezza nel Parco di Montemarcello-Magra.

I primi 6,3 minuti del video sono in completa discesa fino a Bocca di Magra: un tratto emozionante su sentiero che regala scorci panoramici sul mare e sulla foce del fiume Magra. La discesa, pur di media difficoltà, richiede attenzione soprattutto nei tratti più tecnici del sentiero, dove le radici e i sassi richiedono buona padronanza della bici.

Il rientro: strada panoramica e sentiero per Zanego

Il rientro prevede un tratto asfaltato percorrendo la strada panoramica che collega la costa all’entroterra, con viste spettacolari sul Golfo di La Spezia e sulle Alpi Apuane. Poco prima di rientrare a Montemarcello, si imbocca una deviazione per Zanego passando dal sentiero che si trova subito dopo il bar: un passaggio meno noto ma davvero suggestivo, immerso nella macchia mediterranea tipica di questo tratto di Liguria.

Il percorso MTB a Montemarcello si è rivelato un’esperienza memorabile grazie al tempo stupendo e ai paesaggi favolosi che accompagnano tutto l’itinerario. La varietà del fondo — tra sentiero sterrato, single track e asfalto — rende questo giro adatto a ciclisti di livello intermedio che vogliono godersi la natura senza rinunciare a qualche brivido tecnico.

Consigli pratici per affrontare il percorso

Prima di partire per questo percorso MTB a Montemarcello, ecco alcuni consigli utili:

  • Portabici: se arrivate in auto, montare un portabici vi farà risparmiare circa 30 km di pedalata solo per raggiungere il punto di partenza.
  • Casco: assolutamente obbligatorio, soprattutto nei tratti in discesa.
  • Borraccia: portate almeno una borraccia piena; lungo il percorso le fontane non sono frequenti.
  • Periodo migliore: la primavera e l’autunno sono i periodi ideali per godere appieno dei colori e delle temperature.
  • Abbigliamento: in primavera le mattine possono essere fresche in quota, mentre si scalda rapidamente scendendo verso la costa.

Se siete appassionati di mountain bike e sentieri nella zona della Spezia, potete esplorare anche gli altri itinerari descritti su questo blog.

Galleria fotografica

Alcune immagini scattate durante l’uscita in MTB a Montemarcello: