Ciao a tutti!
Oggi vi porto a fare un giro lungo la via francigena con la mtb. Sì, avete capito bene: la mitica Francigena, quella che i pellegrini medievali percorrevano a piedi per raggiungere Roma, noi la facciamo in mountain bike. E credetemi, è un'esperienza che vale davvero la pena provare almeno una volta.
Ma la Francigena passa davvero da queste parti?
Voi direte Francigena?

Ebbene sì! La Francigena passa molto vicino a La Spezia. C'è una tappa da Aulla a Massa con due varianti: una sul mare e una nell'interno. Una bella occasione per toccare con mano un pezzo di storia del territorio, pedalando su strade e sterrati che conservano ancora oggi un fascino tutto particolare.
Il piano è semplice ma efficace: mare all'andata e interno al rientro, passando da Sarzana e deviando per tornare a casa. Due facce dello stesso territorio, due paesaggi completamente diversi in una sola uscita. Non male, no?
Il percorso: la traccia e i dati tecnici
Ecco la traccia:

Lunghezza: 70 km circa
Tempo: 5 ore circa
Difficoltà: alta
Dislivello: 866 / 857 m Ascent / Descent
Provviste: acqua e un paio di barrette
Accessori: casco
Settanta chilometri con quasi 900 metri di dislivello non sono una passeggiata: questo percorso è classificato come difficoltà alta, quindi è meglio presentarsi con le gambe allenate e una buona dose di voglia di pedalare. Non è il tipo di uscita da affrontare come prima esperienza in MTB, ma se avete già un po' di chilometri nelle gambe troverete la fatica ampiamente ripagata.
Come si svolge l'uscita: dalla Spezia a Massa e ritorno
Partendo da La Spezia si prende per il Termo, si prosegue attraversando il parco della LIPU di Arcola (molto migliorato negli ultimi anni… brava Arcola!) e si arriva a Massa passando dal vialone di Marinella.
Il tratto sul mare è decisamente il più scenografico: si pedala con la costa a fianco, tra canneti, macchia mediterranea e qualche scorcio aperto sul Golfo. Il parco della LIPU di Arcola merita una menzione speciale — è una zona umida di grande valore naturalistico, e passarci in bici dà una sensazione quasi surreale, come essere in un documentario sulla natura mentre stai ancora pedalando forte.
Il vialone di Marinella, poi, è uno di quei posti che ti restano in testa: un lungo rettilineo alberato che porta direttamente verso la costa toscana, con un'atmosfera che profuma di estate e di avventura.
Al ritorno si cambia completamente scenario: si rientra nell'interno, passando da Sarzana. Il centro storico di Sarzana vale qualche minuto di sosta — se avete ancora energie — prima di riprendere la strada verso La Spezia. Il paesaggio diventa più collinare, con strade secondarie e scorci sulla valle del Magra che ripagano la fatica delle salite.
Come non perdersi: le app utili
A questo punto se siete a posto potete tornare indietro unendo il punto a mare con il punto nell'interno. Per essere sicuri di non perdervi vi consiglio di scaricare l'app SloWays: è pensata apposta per chi percorre la Via Francigena e le vie lente in generale, e segnala punti di interesse, varianti e servizi lungo il cammino. Molto comoda anche in bici.
Purtroppo la traccia mi si è incasinata con Wikiloc, ma forse qualche intersezione può servire quindi la metto lo stesso: eccola qui. Prendetela come riferimento di massima, non come guida infallibile!
Consigli pratici per chi vuole provarci
Prima di lanciarvi su questo percorso, qualche dritta che potrebbe tornarvi utile:
- Periodo migliore: primavera e inizio autunno sono ideali. In piena estate il caldo sulla costa può essere micidiale su 70 km di pedalata, mentre in inverno alcuni tratti sterrati potrebbero essere fangosi e scivolosi.
- Acqua e cibo: portate più acqua di quanto pensiate di aver bisogno. Un paio di barrette energetiche ci stanno, ma su un'uscita da 5 ore è meglio avere qualcosa di più sostanzioso nello zaino — una banana, un panino, qualcosa che vi dia carburante nella seconda metà del percorso.
- La bici: una MTB o una gravel bike sono l'ideale. Alcuni tratti sono su sterrato e con una bici da strada rischiereste di passare brutti momenti.
- Il casco: ovviamente obbligatorio, come indicato anche nella scheda tecnica. Non si discute.
- Partenza: meglio partire al mattino presto, così avete tutta la mattinata fresca a disposizione e nel primo pomeriggio siete già a casa a festeggiare con una bella pasta.
Un po' di foto dal percorso
Ecco un po' di foto.