sabato 30 settembre 2017

Francigena Tuscany Marathon: la mia esperienza

Eccoci qui alla partenza della Francigena Tuscany Marathon. Giorno 24 settembre 2017: una di quelle date che non si dimenticano facilmente, soprattutto quando la sveglia suona alle 4:30 del mattino e il raffreddore del giorno prima è ancora bello presente. Insomma, non ero proprio in forma smagliante. Eppure eccomi qui — mi chiedo ancora chi me l'ha fatto fare 😂

La partenza da Pietrasanta: si comincia all'alba

Alle 5:45 siamo tutti pronti: siamo in cinque, carichi di entusiasmo (e di fazzoletti, almeno nel mio caso) e si parte da La Spezia in direzione Toscana. La destinazione è Pietrasanta, uno di quei paesini che, se non avete ancora visitato, dovreste mettere immediatamente in lista. Bellissimo, davvero.

Parcheggiamo comodamente al parcheggio della stazione: è enorme e, cosa non da poco, gratuito. Si tirano fuori zaini e bastoncini e ci si avvia verso il punto di ritrovo. L'aria è ancora fresca, il cielo si tinge dei primi colori dell'alba e già si respira quella sensazione particolare che solo le grandi camminate sanno dare.

Alle ore sette del mattino, dopo un breve saluto da parte degli organizzatori, la Francigena Tuscany Marathon prende ufficialmente il via.

I primi chilometri: atmosfera da pellegrini moderni

La temperatura è perfetta per camminare: né troppo calda né troppo fredda, quel tipo di fresco settembrina che accompagna i passi senza appesantire. Si cammina tranquilli, godendosi il paesaggio e la compagnia, fino al primo piccolo intoppo: un imbuto si forma nel punto in cui la strada diventa sentiero. Un po' di attesa, qualche sorriso tra i partecipanti, e si riparte.

Quello che colpisce subito — e che fa quasi sorridere — è vedere alcuni partecipanti che scalpitano per superare gli altri, come se stessero gareggiando per il podio. Viene spontaneo chiedersi: ma i pellegrini medievali correvano? La Via Francigena nasce come percorso di fede e meditazione, non certo come pista da sprint. Eppure, l'entusiasmo agonistico di certi camminatori è comunque contagioso, a suo modo.

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La Via Francigena in Toscana: un percorso tra storia e natura

La Via Francigena in Toscana è uno dei tratti più affascinanti dell'intero cammino che un tempo collegava Canterbury a Roma. I paesaggi che si attraversano sono un susseguirsi di colline, boschi, vigneti e borghi medievali che sembrano fermi nel tempo. Camminare su questi sentieri significa fare un tuffo nella storia, respirando la stessa aria che respiravano i pellegrini di secoli fa.

La Francigena Tuscany Marathon sfrutta proprio questa magia, proponendo un percorso che mette alla prova le gambe ma regala scenari indimenticabili. Non è una gara per chi cerca solo il cronometro: è un'esperienza che vale la pena vivere con calma, alzando lo sguardo e apprezzando ogni curva del sentiero.

Consigli pratici per partecipare

Se state pensando di iscrivervi alla prossima edizione della Francigena Tuscany Marathon, ecco qualche consiglio nato dall'esperienza diretta:

  • Parcheggio: il parcheggio della stazione di Pietrasanta è un'ottima base di partenza — gratuito e capiente.
  • Bastoncini: fondamentali, soprattutto nei tratti di sentiero dove il fondo è irregolare.
  • Abbigliamento: a settembre le mattine possono essere fresche, ma il sole si fa sentire. Meglio vestirsi a strati.
  • Condizione fisica: anche con un po' di raffreddore (come nel mio caso) ce la si può fare — ma è ovviamente meglio arrivare riposati e in salute!
  • Spirito giusto: godetevi il percorso. Non è una corsa contro gli altri, ma un viaggio con se stessi, sulle orme dei pellegrini di un tempo.

Vale la pena partecipare?

Assolutamente sì. Nonostante la sveglia antelucana, il raffreddore e gli inevitabili momenti di fatica, la Francigena Tuscany Marathon è stata un'esperienza che rifarei senza esitazione. C'è qualcosa di speciale nel camminare in gruppo su un percorso così carico di storia, immersi nei colori dell'autunno toscano.

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Se avete la possibilità, segnatevi la data della prossima edizione e iscrivetevi per tempo. E se passate da Pietrasanta — anche solo per il parcheggio — prendetevi almeno mezzora per esplorare il centro storico. Ne vale davvero la pena.

Francigena Tuscany Marathon: la mia esperienza

Eccoci qui alla partenza della Francigena Tuscany Marathon. Giorno 24 settembre 2017.

Partendo da La Spezia la sveglia la avevo messa alle 4:30 del mattino e il giorno prima ero pieno di raffreddore… insomma non ero proprio in buona condizione. Ci proviamo! Anche se mi chiedo chi me l'ha fatto fare 😂

In ogni caso alle 5:45 ci siamo tutti (siamo in cinque) e si parte per vivere una delle esperienze più belle che la Toscana sa offrire a chi ama camminare!

La partenza: Pietrasanta di prima mattina

Si parcheggia a Pietrasanta (paesino bellissimo, se non ci siete mai stati andateci!) dal parcheggio della stazione (enorme e gratuito fortunatamente): si tirano fuori gli zaini e i bastoncini e si va. Ore sette del mattino, dopo un breve saluto da parte degli organizzatori, la Francigena Tuscany Marathon ha ufficialmente inizio!

Pietrasanta è una delle perle della Versilia, conosciuta come la "Piccola Atene" per la sua vivace tradizione artistica e culturale. Trovarsi lì all'alba, con l'aria fresca di settembre e lo zaino in spalla, regala una sensazione difficile da descrivere a parole. Il centro storico è ancora addormentato, le strade silenziose, e noi cinque già carichi di adrenalina pronti ad affrontare i chilometri che ci aspettano.

Il percorso: tra storia e natura toscana

La Francigena Tuscany Marathon si snoda lungo uno dei cammini storici più affascinanti d'Italia: la Via Francigena, l'antica strada medievale che collegava Canterbury a Roma. In Toscana questo tracciato attraversa paesaggi mozzafiato: colline dolci, borghi in pietra, vigneti e oliveti che in settembre mostrano i loro colori più caldi e intensi.

Camminare con i bastoncini su questo tipo di terreno misto — tratti sterrati, selciati antichi, brevi salite — è un'esperienza che mette alla prova le gambe ma premia gli occhi ad ogni curva. Nonostante il raffreddore della vigilia, una volta in marcia il corpo risponde bene: l'entusiasmo del gruppo e la bellezza del paesaggio fanno dimenticare ogni acciacco.

La Via Francigena in Toscana è riconosciuta come uno dei percorsi di pellegrinaggio e trekking più suggestivi d'Europa. Ogni chilometro racconta secoli di storia: i viandanti medievali che percorrevano queste strade in direzione di Roma lasciavano tracce nei borghi, nelle pievi e negli ospizi che ancora oggi è possibile ammirare lungo il cammino. Partecipare alla Francigena Tuscany Marathon significa immergersi in questo patrimonio storico e paesaggistico in modo attivo e coinvolgente.

L'atmosfera della gara: partecipanti e organizzazione

Uno degli aspetti più belli della Francigena Tuscany Marathon è la sua anima autentica. Non si tratta di una gara iper-competitiva: l'evento mescola podisti, trail runner e camminatori appassionati, creando un'atmosfera conviviale e accogliente. Gli organizzatori si sono dimostrati attenti e puntuali: il briefing di apertura è stato breve ma esaustivo, le indicazioni sul percorso chiare.

Essere in cinque aiuta moltissimo: ci si incita a vicenda, ci si aspetta nei tratti più impegnativi, ci si scambia snack e battute. La fatica diventa condivisa e quindi più leggera. Se state pensando di partecipare a questo tipo di evento, il consiglio è sempre lo stesso: portatevi almeno un amico!

La formula dell'evento è pensata per essere accessibile a tutti i livelli di preparazione fisica. Chi cerca il ritmo sostenuto del trail running e chi preferisce godersi il paesaggio con passo più tranquillo trovano entrambi il loro spazio. Questa inclusività è probabilmente uno dei motivi per cui la manifestazione ha costruito nel tempo una comunità affiatata di partecipanti affezionati, molti dei quali tornano anno dopo anno.

Consigli pratici per partecipare alla Francigena Tuscany Marathon

  • Parcheggio: il parcheggio della stazione di Pietrasanta è ampio e gratuito, perfetto come punto di ritrovo.
  • Attrezzatura: bastoncini da trekking consigliati, zaino con acqua e snack energetici.
  • Come arrivare: da La Spezia si raggiunge Pietrasanta comodamente in auto in circa un'ora seguendo l'Autostrada A12.
  • Orario: la partenza è fissata per le ore 7:00, quindi conviene organizzarsi la sera prima e pernottare in zona se si viene da lontano.
  • Periodo: settembre è uno dei mesi migliori per camminare in Toscana: le temperature sono miti, le giornate ancora lunghe e i paesaggi magnifici con i primi colori autunnali.
  • Forma fisica: non è necessario essere atleti professionisti, ma una buona preparazione di base con uscite regolari nei mesi precedenti è consigliata per godersi al meglio l'esperienza.

Cosa mettere nello zaino: equipaggiamento essenziale

Per affrontare una maratona su percorso misto come questo, la scelta dell'equipaggiamento fa la differenza. Scarpe da trail con buona aderenza sul bagnato e sui selciati antichi sono fondamentali. Un abbigliamento a strati permette di adattarsi ai cambi di temperatura tipici delle mattine di settembre in Toscana: si parte freschi all'alba e si arriva nel caldo pomeridiano.

Nello zaino non devono mancare: acqua sufficiente (almeno 1,5 litri di partenza), barrette energetiche o frutta secca, un cambio leggero, il cellulare carico con il tracciato scaricato offline e un kit di pronto soccorso essenziale. I bastoncini da trekking, come già detto, sono fortemente consigliati: alleggeriscono le ginocchia nelle discese e aiutano nelle salite più ripide.

Vale la pena partecipare?

Assolutamente sì. La Francigena Tuscany Marathon è uno di quegli eventi che restano nel cuore: un mix perfetto di storia, natura, sport e amicizia. Anche se si parte con il raffreddore e la sveglia alle 4:30, una volta lì capisci perché ne valeva la pena. E già mentre torni a casa stai pensando all'edizione successiva.

Se siete appassionati di cammini, trail e sentieri della Toscana e della Liguria, continuate a seguire questo blog: troverete tanti altri percorsi, esperienze e consigli pratici per vivere al meglio le vostre avventure all'aperto.