martedì 4 settembre 2018

Strafrangigena: percorso bellissimo da Filetto a Sarzana

Ciao a tutti,

eccoci qui a condividere la mia esperienza sulla Strafrangigena, una passeggiata organizzata dagli stessi che avevano preparato la GT5. Un percorso bellissimo che attraversa paesaggi spettacolari tra la Lunigiana e la Liguria, ma con qualche aspetto organizzativo ancora da perfezionare. Ve ne parlo con tutta onestà, come al solito.

Scheda tecnica del percorso Strafrangigena

Prima di raccontarvi com’è andata, ecco i dati principali dell’itinerario:

  • Distanza: 32/34 km fino a Sarzana (con possibilità di estendere fino a 50 km raggiungendo Avenza)
  • Dislivello: circa 1200 metri
  • Difficoltà: impegnativa
  • Provviste consigliate: acqua e viveri a sufficienza
  • Accessori: per chi corre, zainetto trail; per chi cammina, zaino con ricambio e poncho impermeabile + bastoncini da nordic walking

La traccia GPS del percorso che ho seguito è disponibile su Wikiloc (io mi sono fermato a Sarzana). È uno strumento utile per chi vuole prepararsi adeguatamente prima di partire.

Mappa del percorso Strafrangigena da Filetto a Sarzana

La partenza da Filetto: un borgo da scoprire

Avendo avuto un’ottima esperienza con la GT5 — e avendo già in programma di partecipare alla GT6 l’anno prossimo (per info andate qui) — mi sono iscritto alla Strafrangigena (per info sulla Strafrangigena andate qui) con grande entusiasmo, pensando che tutto sarebbe filato liscio come l’olio. E invece ci sono stati alcuni “errori di gioventù” da parte dell’organizzazione, che vi racconterò più avanti.

La giornata inizia nel migliore dei modi: un buon caffè per scuotersi dalla levataccia mattutina e poi un giretto per le stradine di Filetto, il delizioso borgo della Lunigiana che funge da punto di partenza. Il paese, ancora sonnecchiante a quell’ora, ha tutto il fascino dei borghi medievali di questa zona: vicoli stretti, case in pietra, silenzio e aria fresca di montagna. Un inizio perfetto per una giornata intensa.

Vista panoramica del borgo di Filetto in Lunigiana all'alba

Il tracciato: tra boschi, creste e la Via Francigena

Il percorso della Strafrangigena si snoda attraverso alcuni dei paesaggi più belli della Lunigiana e della provincia della Spezia, ripercorrendo in parte il tracciato storico della Via Francigena. Il nome stesso dell’evento è un omaggio a questo antico cammino, reinterpretato in chiave sportiva e naturalistica.

Il dislivello di 1200 metri si distribuisce lungo tutta la tratta, con salite impegnative ma mai impossibili. Il tratto fino a Sarzana — circa 32-34 km — è già di per sé una bella sfida, mentre chi voleva spingersi fino ad Avenza poteva aggiungere altri 16 km abbondanti, per un totale di 50 km. Una distanza non banale, che richiede preparazione adeguata e, soprattutto, la giusta attrezzatura.

I paesaggi ripagano ampiamente la fatica: boschi di castagni, creste panoramiche, scorci sul Golfo della Spezia e sui monti circostanti. Chi ama camminare in questo angolo di Liguria e Toscana sa già quanto possa essere ricco e vario il territorio.

L’organizzazione: luci e ombre

Come accennato, l’evento presentava alcuni margini di miglioramento sul fronte organizzativo. Non si tratta di critiche distruttive — gli organizzatori sono gli stessi che hanno realizzato la GT5 con grande successo — ma di quei classici “errori di gioventù” che si commettono quando si porta avanti un formato nuovo.

Chi ha già partecipato ad eventi simili sa quanto sia importante la logistica: segnaletica chiara lungo il percorso, ristori ben posizionati e informazioni puntuali ai partecipanti. Sono aspetti che richiedono esperienza e rodaggio, e sono sicuro che nelle prossime edizioni la Strafrangigena saprà migliorare anche su questi fronti.

Nel complesso, però, l’esperienza è stata positiva e il percorso in sé è semplicemente splendido. Se avete le gambe e la voglia di mettervi alla prova su un itinerario lungo e impegnativo tra Lunigiana e Liguria, la Strafrangigena merita assolutamente di essere provata.

Consigli pratici per affrontare la Strafrangigena

Se state pensando di iscrivervi alle prossime edizioni, ecco qualche consiglio utile basato sulla mia esperienza:

  • Allenamento specifico: con 1200 metri di dislivello e oltre 30 km, non è un’uscita per principianti. Preparatevi con uscite progressive nelle settimane precedenti.
  • Idratazione: portate sempre più acqua del necessario, specialmente nei mesi estivi.
  • Abbigliamento a strati: le variazioni di temperatura tra fondovalle e cresta possono essere significative. Il poncho impermeabile è indispensabile.
  • Scarpe adeguate: trail running o trekking con buona aderenza sul terreno misto.
  • GPS o traccia scaricata: avere la traccia sul telefono o su un dispositivo GPS è sempre una buona idea, anche in presenza di segnaletica.

Per ulteriori informazioni sul percorso e sulle prossime edizioni, visitate il sito ufficiale della Strafrangigena. E se siete curiosi di scoprire altri sentieri e trekking nella zona della Spezia, continuate a seguire il blog!