sabato 5 settembre 2020

Sentiero Muggiano-Pitelli ad anello: trekking La Spezia

Il sentiero Muggiano-Pitelli ad anello è uno dei percorsi più piacevoli e accessibili sulle colline est di La Spezia. Con soli 7 km di lunghezza, un dislivello di circa 197 metri e una durata di appena 1,4 ore, questo itinerario è perfetto per chi vuole godersi la natura senza impegnarsi in escursioni troppo impegnative.

Difficoltà: ★★  |  Paesaggio: ★★★★
Lunghezza: 7 Km  |  Dislivello: 197 m ca.
Durata: 1,4 h  |  Attrezzatura: scarpe da trekking

Ecco la traccia GPS su Wikiloc

Perché scegliere questo sentiero ad anello

Il percorso ad anello Muggiano-Pitelli è una di quelle escursioni che sorprendono piacevolmente: poco impegnativo sul piano fisico, ma ricco di scorci panoramici e di quella tranquillità che si cerca quando si cammina in natura. È ideale per chi ha poco tempo a disposizione, magari per una uscita nel tardo pomeriggio dopo il lavoro, rientrando comodamente per l’ora di cena.

I sentieri che attraversano le colline est di La Spezia sono ancora poco conosciuti dal grande pubblico, ma offrono diversi punti panoramici davvero notevoli. È questa la forza di questo itinerario: la possibilità di immergersi in un paesaggio autentico e selvaggio, lontano dalla folla, a pochi minuti dal centro città.

Panorama autunnale sul sentiero Muggiano-Pitelli in una splendida giornata settembrina
Oggi splendida giornata settembrina

Come si svolge il percorso

Il sentiero Muggiano-Pitelli ad anello inizia da Muggiano, piccola frazione nel comune di La Spezia. Fin dai primi passi, appena sopra l’abitato, si apre un panorama che già ripaga abbondantemente lo sforzo. Il tracciato si snoda tra vegetazione tipicamente mediterranea, con macchia bassa e alberature che si aprono di tanto in tanto su scorci sul golfo e sulle colline circostanti.

Il sentiero è ben segnalato — come si può vedere dalla foto con le indicazioni — e non presenta particolari difficoltà tecniche. È sufficiente indossare un paio di scarpe da trekking per affrontarlo in totale sicurezza.

Segnaletica e indicazioni sui sentieri poco conosciuti delle colline est di La Spezia tra Muggiano e Pitelli
Ecco le indicazioni di questi sentieri poco conosciuti ma interessanti

I punti salienti: Muggiano e il panorama sul golfo

Appena sopra Muggiano si incontra uno dei punti panoramici più belli dell’intero percorso. La vista spazia sul golfo di La Spezia e sulle colline circostanti, regalando una prospettiva insolita e suggestiva di questo territorio. È uno di quei momenti in cui ci si ferma spontaneamente, si appoggia lo zaino e si respira a pieni polmoni.

Vista panoramica sul golfo di La Spezia appena sopra l'abitato di Muggiano dal sentiero ad anello
Che panorama appena sopra Muggiano

Attenzione alla svolta a Pitelli: il belvedere nascosto

Una volta raggiunta Pitelli, prestate particolare attenzione: c’è una svolta a sinistra che è facile mancare. Vale assolutamente la pena non saltarla, perché porta su un monte con un panorama davvero pazzesco. Chi non la vede rischia di perdere uno dei momenti più belli dell’intera escursione.

L’unico piccolo neo dell’itinerario è la parte finale, che si svolge in parte sull’asfalto. Una scelta quasi obbligata per completare l’anello, ma che non compromette la qualità complessiva dell’esperienza. Del resto, 7 km con così poco dislivello lasciano comunque le gambe fresche e il sorriso sul volto.

Panorama mozzafiato dal monte sopra Pitelli lungo il sentiero ad anello Muggiano-Pitelli La Spezia
Il panorama pazzesco raggiungibile con la svolta a sinistra a Pitelli

Consigli pratici per affrontare il sentiero

Questo percorso è adatto a escursionisti di ogni livello grazie alla sua accessibilità. Ecco alcuni suggerimenti per goderselo al meglio:

  • Quando andare: il percorso è praticabile tutto l’anno. Le giornate di fine estate e autunno offrono luci fantastiche e temperature ideali per camminare.
  • Orario consigliato: perfetto per un’uscita pomeridiana dopo il lavoro, nelle giornate con ore di luce sufficienti.
  • Abbigliamento: scarpe da trekking sono il minimo indispensabile; d’estate è sufficiente abbigliamento leggero.
  • Acqua: portate con voi almeno una borraccia, non ci sono fonti lungo il percorso.
  • Traccia GPS: scaricate la traccia su Wikiloc prima di partire per non perdere la svolta a Pitelli.

Se siete alla ricerca di altri itinerari simili nelle vicinanze, per trovare escursioni adatte a ogni livello e stagione.

giovedì 27 agosto 2020

MTB La Spezia-Campiglia: sentiero 527 da evitare

Ciao a tutti, oggi condivido una traccia MTB da La Spezia a Campiglia che, anche se breve e all’apparenza semplice, mi ha messo un po’ in difficoltà. Colpa del caldo estivo e soprattutto del bivio tra il sentiero 526 e il 527: a saperlo prima, avrei proseguito direttamente in direzione Campiglia seguendo il 526. Un consiglio che spero vi risparmierà qualche fatica di troppo!

Ecco la traccia su Wikiloc (solo andata fino al bivio dove ho girato a sinistra in direzione Campiglia).

Il percorso MTB da La Spezia a Campiglia

Il percorso inizia con una prima parte su asfalto, abbastanza ripida, che mette subito alla prova le gambe. Niente di insormontabile per chi è abituato a pedalare in zona, ma con il caldo estivo ogni metro di dislivello si fa sentire. La zona della Liguria di Levante offre paesaggi straordinari e questa pedalata verso Campiglia non fa eccezione: il panorama ripaga ampiamente la fatica.

Prima parte del percorso MTB La Spezia Campiglia su asfalto ripido
Nella prima parte tanto asfalto abbastanza ripido

Sentiero 527: bellissimo ma impraticabile in MTB

Al bivio tra il 526 e il 527 ho preso il 527, attratto dal paesaggio. Errore! Il sentiero 527 è bellissimo, ma non è assolutamente adatto alla mountain bike. Scalinate, vegetazione fitta, fondo sconnesso: già la scalinata iniziale avrebbe dovuto mettermi in guardia. Il mio consiglio? Lasciate ogni speranza voi che entrate nel 527 con la MTB. Se volete percorrerlo, fatelo a piedi e portatevi dietro un falcino per fare un po’ di pulizia tra la vegetazione.

Scalinata sul sentiero 527 nei pressi di Campiglia La Spezia
La scalinata avrebbe dovuto mettermi in guardia…

A volte un giro che sembra banale può mettere in grave difficoltà. Magari perché siamo attratti da un particolare paesaggio o da un sentiero che “dovrebbe” migliorare più avanti. Capita a tutti, ma è importante riconoscere i segnali in tempo.

Sentiero 527 impraticabile in mountain bike tra La Spezia e Campiglia
527: lasciate ogni speranza voi che entrate

Cosa succede quando l’acqua finisce in estate

Attratto dal paesaggio, mi sono reso conto dopo poco che l’acqua (750 ml) era già finita e che avevo consumato tutte le energie. Con circa 35° di temperatura esterna, il sentiero 527 si è trasformato in un’esperienza ben più impegnativa del previsto. Quando sono arrivato finalmente al bivio, ho dovuto girare di corsa a sinistra verso Campiglia per fare scorta d’acqua. La mia meta originale, Parodi, è rimasta un sogno nel cassetto. Sarà per la prossima volta!

Questa esperienza mi ha ricordato quanto sia fondamentale prepararsi adeguatamente prima di ogni uscita in MTB, soprattutto nei mesi estivi.

Consigli per affrontare questa pedalata in sicurezza

Punto numero uno per la vostra sicurezza: portatevi sempre un power bank per il cellulare. In caso di emergenza, avere il telefono scarico in mezzo ai sentieri liguri può essere pericoloso. Ecco una checklist essenziale per questo tipo di uscita:

  • Acqua abbondante: minimo 2 litri con un camel bag, soprattutto con temperature estive. 750 ml sono decisamente pochi.
  • Integratori salini: fondamentali per evitare crampi e colpi di calore, e per non far muovere il soccorso alpino per venirvi a prendere.
  • Power bank: il cellulare è il vostro salvavita in caso di emergenza o per consultare la traccia GPS.
  • Pianificare il percorso: sul bivio 526/527, se siete in MTB, tenete il 526 e puntate direttamente a Campiglia. Il 527 è da riservare alle escursioni a piedi.
  • Evitare le ore più calde: in estate partite presto al mattino per evitare il picco di calore pomeridiano.

Se siete appassionati di MTB nella zona della Spezia, vi consiglio di esplorare anche altri percorsi della zona, sempre verificando la percorribilità dei sentieri e le condizioni meteo prima di partire.

In definitiva, questa pedalata MTB da La Spezia verso Campiglia rimane un’esperienza che consiglio, a patto di seguire il sentiero 526 e di attrezzarsi a dovere per l’estate. Il paesaggio della Liguria di Levante vale ogni pedalata!

mercoledì 29 luglio 2020

Sentiero Madonna dell’Olmo La Spezia: guida completa

Ciao a tutti! Oggi vi porto alla scoperta del sentiero della Madonna dell’Olmo a La Spezia, una delle escursioni più belle e accessibili della zona. Preparatevi a tanti, tanti scalini — ma ne vale assolutamente la pena!

Il Santuario della Madonna dell’Olmo: cosa sapere prima di partire

Il Santuario della Madonna dell’Olmo è una piccola chiesa che si nota immediatamente per la sua posizione estremamente isolata, arroccata sopra la litoranea spezzina. Questo la rende visibile da lontano e le conferisce un fascino unico, quasi sospeso tra cielo e mare.

Il percorso è ottimo a piedi, ma è decisamente sconsigliato in bicicletta, soprattutto in salita: la presenza di numerosi scalini rende il tracciato impraticabile per chi va in bici. Se siete amanti del trekking o semplicemente volete trascorrere una serata all’aria aperta, questo è il posto giusto per voi.

Percorso e dislivello: tutte le informazioni tecniche

Il giro è complessivamente molto tranquillo e adatto a chi è mediamente allenato. In circa mezz’ora si raggiunge il santuario, partendo da Fabiano. Il percorso totale andata e ritorno è di circa 5 km, il che lo rende perfetto anche per una passeggiata serale dopo il lavoro, senza dover dedicare un’intera giornata all’escursione.

Questa è la traccia GPS del percorso su Wikiloc, che potete scaricare e seguire comodamente dal vostro smartphone durante la camminata.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento, non è necessario portare molto: l’acqua è sufficiente per questo tragitto. Non si tratta di un’escursione impegnativa, quindi non occorre attrezzatura tecnica particolare.

Come arrivare: partenza da Fabiano

Il punto di partenza del sentiero Madonna dell’Olmo si trova a Fabiano, frazione di La Spezia facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici. Una volta arrivati, la strada è segnalata e non si può sbagliare: i cartelli del sentiero CAI vi guideranno lungo tutto il percorso fino al santuario.

La salita è costante e caratterizzata da lunghe scalinate, che richiedono un minimo di fiato ma non presentano difficoltà tecniche particolari. Il sentiero è ben tenuto e percorribile in tutte le stagioni, anche se in inverno è consigliabile prestare attenzione a eventuali tratti scivolosi.

Varianti del percorso: i Buggi e la galleria

Durante il rientro lungo la litoranea, incuriosito da una galleria ho deciso di variare leggermente il percorso uscendo dal sentiero CAI. Attenzione però: quella strada porta a un cancello chiuso, quindi non è percorribile fino in fondo.

Per il ritorno esistono due opzioni valide:

  • Rientro sui Buggi: una variante che permette di vedere un paesaggio leggermente diverso e aggiunge un tocco di novità all’escursione.
  • Rientro diretto a Fabiano: la soluzione più comoda e rapida per chi vuole concludere il giro in modo lineare.

Vi assicuro che il percorso merita in entrambi i casi. La scelta dipende solo dalle vostre preferenze e dal tempo a disposizione.

Consigli pratici per il sentiero Madonna dell’Olmo

  • Portate con voi solo acqua: non è necessario altro per questo breve percorso.
  • Il giro si completa facilmente in 1-2 ore totali, rientro compreso.
  • È adatto anche a chi non è un escursionista esperto, purché mediamente in forma.
  • Scarpe da trekking o da ginnastica con buona aderenza sono sufficienti.
  • Evitate la bicicletta, specialmente in salita: gli scalini rendono il tragitto molto difficoltoso.
  • Il sentiero è percorribile tutto l’anno, ma la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori.

Se siete alla ricerca di un’escursione tranquilla ma soddisfacente nei dintorni di La Spezia, il sentiero della Madonna dell’Olmo è sicuramente una delle mete da non perdere. La posizione isolata del santuario e la vista sulla costa lo rendono un luogo speciale, perfetto per ricaricarsi dopo una giornata di lavoro.

domenica 21 giugno 2020

Pedalata MTB fino a Tivegna passando da Piana Battolla

Ciao a tutti! Oggi condivido questo bel giro in mountain bike fino a Tivegna, passando da Piana Battolla. Un percorso che consiglio a chi ama pedalare tra i boschi della Liguria e vuole vivere un’avventura con qualche bella sfida tecnica. Se sei appassionato di MTB nella zona della Spezia, questo itinerario potrebbe fare al caso tuo!

Dati tecnici del percorso MTB Tivegna – Piana Battolla

Prima di partire, ecco un riepilogo rapido delle caratteristiche di questo giro in bici:

  • Distanza: 33 km
  • Altitudine: 806 / 878 m s.l.m.
  • Difficoltà: Media
  • Accessori consigliati: un paio di barrette energetiche e acqua a sufficienza

Questa è la traccia Relive per gustarsi un filmato 3D del giro — molto utile per capire l’altimetria e la morfologia del terreno prima di mettersi in sella. Trovi invece la traccia completa su Wikiloc, con tutte le distanze, le altimetrie e i waypoint utili lungo il percorso.

Com’è il percorso: da Piana Battolla a Tivegna

Il percorso è davvero bello e variegato. La parte iniziale, dalla piana fino a Tivegna, attraversa un bosco abbastanza fitto e tecnico: il sentiero è stretto e richiede attenzione, ma niente di impossibile per chi ha un po’ di esperienza su single track. Superata questa fase, il bosco si allarga e il tracciato diventa più gestibile, anche se rimane abbastanza ripido. Un bel mix di tecnica e fatica fisica che rende l’uscita soddisfacente.

I panorami che si aprono salendo verso i 878 metri di quota ripagano ampiamente la fatica delle gambe. La zona della Val di Vara e i borghi che si intravedono lungo il cammino sono un piacere per gli occhi. Per chi ama il , questa zona offre davvero moltissimo sia su due ruote che a piedi.

Bosco fitto sul sentiero MTB da Piana Battolla verso Tivegna in Liguria
Bosco abbastanza fitto e difficoltoso nella parte iniziale dalla piana a Tivegna, ma tranquilli! Poi si allarga restando ripido.

Il ritorno: da Tivegna a Sorbolo

Da Tivegna avrei voluto proseguire fino a Polverara, ma la stanchezza accumulata e il buio che stava calando hanno fatto decidere per me. Ho optato quindi per il rientro passando da Sorbolo — uno di quei paesini piccoli e caratteristici che punteggiano le colline liguri e che hanno un fascino tutto loro. Sorbolo merita davvero una sosta, magari per la prossima uscita! 😄

Per Polverara ci sarà sicuramente un’altra occasione. Magari la prossima volta carico la bici sul portabici e parto già più riposato per affrontare anche quella tratta. Se sei curioso anche degli , dai un’occhiata agli itinerari che ho già pubblicato sul blog!

Consigli pratici per affrontare questo giro in MTB

Ecco qualche consiglio utile prima di partire per questo percorso mountain bike da Tivegna:

  • Partite presto: il percorso richiede qualche ora e in estate il buio arriva prima del previsto in certi tratti boscosi.
  • Portate acqua abbondante: lungo il tracciato non ci sono punti di rifornimento garantiti; meglio avere con sé almeno 1,5 litri.
  • Snack energetici: due o tre barrette sono il minimo indispensabile per mantenere il ritmo su 33 km con quasi 900 m di dislivello.
  • Bici adeguata: una MTB con buona forcella ammortizzata è consigliata per la parte tecnica iniziale del sentiero.
  • Scarica la traccia Wikiloc: averla offline sul telefono vi salva in caso di dubbi sulle svolte, soprattutto nel bosco fitto.

Nel complesso, un’uscita che consiglio a tutti gli amanti della mountain bike nella provincia della Spezia. Non è un percorso per principianti assoluti, ma chiunque abbia una discreta forma fisica e un minimo di esperienza su sterrato può affrontarlo senza problemi. Restate sintonizzati per il prossimo giro, sperando di riuscire a raggiungere Polverara! 🚵

domenica 31 maggio 2020

Tre giri in MTB e bici post pandemia a La Spezia

Finalmente liberi di pedalare! Dopo settimane di lockdown dovute alla pandemia da COVID-19, tornare in sella è stata una delle prime cose che abbiamo voluto fare. Ecco qui le tracce dei tre giri in MTB e bici post pandemia che abbiamo percorso tra maggio e giugno 2020 nei dintorni di La Spezia. Tre uscite all’aria aperta per ritrovare il piacere di esplorare i sentieri locali dopo un lungo periodo di restrizioni.

Il primo giro in MTB dopo il lockdown – 17 maggio 2020

Il 17 maggio 2020, appena le restrizioni lo hanno permesso, siamo tornati in sella alla mountain bike per il primo giro post lockdown. Un’uscita carica di emozione e di voglia di libertà, con il paesaggio ligure che ci ha accolto come se non fosse mai cambiato nulla. La traccia completa è disponibile su Wikiloc: Giro in MTB post lockdown del 17/05/2020.

Le foto scattate durante questa uscita testimoniano il piacere di ritrovare i sentieri intorno a La Spezia: panorami, sterrati e la sensazione unica di pedalare all’aperto dopo settimane di isolamento.

Le tracce GPS dei tre giri post pandemia su Wikiloc

Uno degli aspetti più utili di queste uscite è aver registrato le tracce GPS e caricato tutto su Wikiloc, la piattaforma di riferimento per chi ama camminare, correre o pedalare all’aria aperta. In questo modo chiunque voglia ripercorrere gli stessi itinerari nei dintorni di La Spezia può scaricare i percorsi e partire subito alla scoperta del territorio ligure.

I giri post pandemia ci hanno ricordato quanto sia importante avere a disposizione sentieri e strade secondarie da esplorare in mountain bike o in bicicletta, soprattutto in una zona ricca di natura come la provincia spezzina.

Perché tornare in bici dopo il lockdown fa bene

Riprendere l’attività fisica all’aperto dopo un lungo periodo di lockdown è stato fondamentale, non solo per il corpo ma anche per la mente. Pedalare sui sentieri della Liguria, respirare aria fresca e godere dei panorami costieri e collinari della zona di La Spezia è stato il miglior antidoto allo stress accumulato durante la quarantena.

Se anche tu stai cercando ispirazione per i tuoi prossimi giri in MTB post pandemia nella zona della Spezia, dai un’occhiata alle tracce su Wikiloc e parti alla scoperta dei percorsi locali.

lunedì 27 aprile 2020

Andare in bici durante la pandemia Covid-19: si o no?

Chi avrebbe detto che il giro del 17 febbraio sarebbe stato l’ultimo giro in bici fino ai primi di maggio? Se lo sapevo quel giorno arrivavo a Portovenere passando da Campiglia… Ma la pandemia Covid-19 ha cambiato le carte in tavola per tutti noi appassionati di outdoor.

Cmq è inutile piangere sul latte versato. È andata così. Speriamo che questa situazione del covid 19 si risolva al più presto e possiamo tornare alla vita di sempre.

Cosa si può fare durante il lockdown: camminare e andare in bici?

Cosa fare intanto? Possiamo camminare? Possiamo andare in bici durante la pandemia Covid? Dal 4 maggio la risposta è ni… Da quel che ho capito — correggetemi se sbaglio, ma purtroppo quel giorno Conte era un po’ poco chiaro — si può stare solo nel Comune di appartenenza. Quindi quando vediamo il cartello “La Spezia barrato” si deve fare marcia indietro.

Non si può camminare neanche con un amico, pena multe severe. Ok con la famiglia o chi sta sotto lo stesso tetto. Quindi ben venga il fatto che ora si può andare oltre i 200 metri da casa e che l’autocertificazione non serve se si resta in città, ma in ogni caso siamo ben lontani dalla normalità.

Poi si sente di tutto: tipo quelli che dicono “faccio l’autocertificazione e vado a Ventimiglia in bici” (che è sempre in Liguria), ma cosa ci scrivi? Stato di necessità? La realtà è che le regole, seppur discutibili, vanno rispettate — soprattutto in un momento così delicato per la salute pubblica.

Mascherina obbligatoria durante l’attività fisica all’aperto?

Si deve fare attività forse con la mascherina? Questo è uno dei punti più controversi del decreto. Oggettivamente portare la mascherina durante un’uscita in bici o una corsa è abbastanza difficoltoso: il calo del flusso d’aria e la sensazione di soffocamento che provoca la rendono poco compatibile con uno sforzo fisico sostenuto.

Personalmente non ho capito se fosse necessaria o meno, e credo dipendesse dal contesto: probabilmente non indispensabile in zone poco affollate, ma obbligatoria in aree ad alta densità di popolazione. Ecco un articolo interessante sui rischi legati all’uso della mascherina durante attività fisica intensa: si parla di rischio di alcalosi e svenimento. Quindi anche le Regioni dovrebbero informarsi prima di emanare decreti.

Per chi ama il trail running, il trekking o le uscite in mountain bike come quelle che raccontiamo su questo blog, la questione è tutt’altro che banale. per quando si potrà tornare a camminare liberamente.

Bagni in mare e attività outdoor: cosa era consentito

Per quel che riguarda i bagni in mare invece nisba. A meno che non siate fortunelli e abitiate a meno di 200 metri dall’acqua. Una limitazione che per chi vive a La Spezia e dintorni — con le meraviglie del Golfo dei Poeti a portata di mano — risultava particolarmente pesante da accettare.

In questo periodo molti appassionati di outdoor si sono organizzati con allenamenti casalinghi, uscite nei dintorni immediati del proprio condominio o con brevi camminate nel quartiere. Certo, niente a che vedere con un bel giro in bici tra Campiglia e Portovenere, ma qualcosa pur sempre meglio di niente.

Accontentiamoci: un gesto di rispetto per chi lavora in prima linea

Accontentiamoci e come sempre pensiamo che lo stiamo facendo per tutti i sanitari che in questo momento stanno facendo i miracoli con le macerie che la politica legata alla sanità ha lasciato in questi anni. La quarantena anche per noi non è stata semplice: rinunciare alle uscite in bici, ai sentieri, al mare è costato tanto. Ma è il minimo che possiamo fare.

Andare in bici durante la pandemia Covid era quindi possibile solo con precise limitazioni territoriali e nel rispetto delle norme anti-contagio. Un compromesso difficile per chi vive di sport all’aria aperta, ma necessario.

Stay tuned per aggiornamenti.

Illustrazione del coronavirus Covid-19 con scritta pandemia

lunedì 17 febbraio 2020

Mountain Bike a La Spezia: percorso tra le colline liguri

Ciao a tutti,

oggi vi racconto un giro in mountain bike a La Spezia: veloce, ma senza rinunciare alla bellezza dei paesaggi che questa zona sa offrire. Le colline spezzine nascondono sentieri spettacolari, e con la bici giusta l'esperienza diventa davvero memorabile.

Il percorso in mountain bike sulle colline di La Spezia

Il tracciato parte con un primo tratto un po' noioso in pianura — quello, ammettiamolo, sarebbe da fare in e-bike, tipo questa — ma una volta raggiunta la "quota", il paesaggio cambia completamente. Da lassù si sorvola un panorama bellissimo sulle colline di Spezia, senza però prendere la via delle Cinque Terre o di Portovenere: semplicemente non c'era tempo.

Vuoi seguire il percorso esatto? Ecco la traccia su Wikiloc.

E se vuoi fare il giro con me senza sudare, eccoti il video completo! 🙂 Perdonate il montaggio, l'ho fatto al volo con Wondershare FilmOra 9 (se vi interessa il programma, trovate il link ufficiale qui). Mi sa che appaio anche io da qualche parte nel video…

Difficoltà del tracciato: attenzione alla discesa

Il percorso è abbastanza semplice nella prima parte, ma nella fase finale in discesa diventa molto ripido. Ed è proprio qui che l'e-bike smette di essere un'alleata: con 20 o 30 kg sulle spalle su sentieri ripidi e tecnici, rischi di trasformare la bici in un problema invece che in una soluzione. Vi assicuro che ci sono tratti difficilmente pedalabili, lontanissimi dalle strade bianche della Toscana o dai sentieri curati del Trentino.

Quindi, addio e-bike per il ritorno, e benvenuta bici da 16 kg della Decathlon: almeno mi permette di rientrare a casa senza troppi drammi. 😅

Quale mountain bike scegliere per i sentieri di La Spezia?

Piccola digressione personale su un dubbio che ancora non ho risolto: qual è la mountain bike ideale per le mie zone? La Spezia, Cinque Terre, Portovenere, Montemarcello, Lerici... sentieri tecnici, scalini giganti, alberi abbattuti. Non è il massimo per qualsiasi tipo di bici.

  • Front suspension: buona in salita, ma in discesa è rigida e rompe la schiena.
  • Gravel: ottima su asfalto, ma con il manubrio a corna di bue nei sentieri ripidi liguri... meglio non rischiare.
  • Biammortizzata: quella che uso io. Un cancello in salita (a meno di non fare un mutuo per un modello leggero), ma in discesa almeno sopravvivi senza prendere mazzate sulla schiena.
  • E-bike: perfetta in salita, ma in discesa su questi sentieri diventa un peso morto difficile da gestire, anche acquistando i modelli top di gamma.

La mia conclusione? Forse la biammortizzata rimane la scelta più equilibrata, puntando a un peso massimo di 10-12 kg. Ma resto aperto a consigli!

Foto e scorci dal giro

Dal ponte di ferro in poi il paesaggio si apre in modo sorprendente. Ecco qualche scatto dal percorso:

Vista dal sentiero MTB La Spezia con ponte di ferro sullo sfondo

Da qui si vede bene il ponte di ferro da cui sono passato!

Se anche tu ami esplorare i sentieri liguri in mountain bike, lascia un commento qui sotto: confrontiamoci sulla bici giusta per questi percorsi e magari organizziamo un giro insieme!

Mountain Bike sulle Colline di La Spezia: Giro e Video

Ciao a tutti!

Oggi vi racconto un giro in mountain bike sulle colline di La Spezia, veloce ma ricco di soddisfazioni. Un percorso che dimostra come si possa unire la velocità alla bellezza del paesaggio ligure, senza per forza spingersi fino alle Cinque Terre o a Portovenere — questa volta semplicemente per una questione di tempo.

Il Percorso in Mountain Bike: Traccia e Dettagli

Il giro parte con un primo tratto un po’ noioso in salita — quel tipo di strada dove verrebbe voglia di avere una bella e-bike come questa — ma una volta raggiunti i punti più alti, la situazione cambia completamente. Si sorvola letteralmente il golfo di La Spezia, con panorami che ripagano ampiamente ogni fatica.

Il percorso nella sua prima parte è abbastanza semplice e adatto a chi ha una buona base di allenamento. La parte finale in discesa, però, diventa molto ripida e tecnica: tratti difficilmente pedalabili, scalini naturali, radici affioranti. Roba da vera mountain bike nei sentieri liguri, niente a che vedere con le strade bianche della Toscana o i sentieri ben tenuti del Trentino.

Proprio per questo motivo, la comoda e-bike dell’andata è meglio lasciarla a casa: 20/30 kg sulle spalle in discesa non sono uno scherzo, e certi tratti richiedono agilità e leggerezza. Benvenuta quindi la mia bici biammortizzata da 16 kg della Decathlon, che almeno mi ha permesso di rientrare a casa senza troppi danni! 😅

Ecco la traccia completa del percorso su Wikiloc.

Il Video del Giro: Vieni a Pedalare con Me (Senza Sudare!)

Ho girato un video del percorso così puoi farti un’idea di cosa ti aspetta — o semplicemente goderti il paesaggio dal divano, senza faticare! 🙂 Perdonate il montaggio un po’ grezzo, l’ho fatto al volo. Da qualche parte appaio pure io…

Guarda il video del giro su YouTube.

Il video è stato realizzato con Wondershare Filmora 9, un programma di video editing semplice e intuitivo se volete cimentarvi anche voi.

Vista panoramica dal sentiero con il ponte di ferro sulle colline di La Spezia durante il giro in mountain bike

Da qui si vede bene il ponte di ferro da cui sono passato!

Quale Mountain Bike Scegliere per i Sentieri di La Spezia?

Approfitto di questo articolo per condividere una riflessione che porto avanti da un po’: qual è la mountain bike ideale per le zone di La Spezia, Cinque Terre, Portovenere, Montemarcello, Lerici e dintorni?

Ho provato a ragionare su tutte le opzioni disponibili:

  • Front suspension (hardtail): buona in salita, leggera, ma in discesa è rigida e dopo un po’ la schiena inizia a protestare seriamente.
  • Gravel bike: perfetta su asfalto e strade bianche, ma con il manubrio a corna di bue sui sentieri in discesa da queste parti rischi di volare giù da una scarpata.
  • Biammortizzata (full suspension): quella che uso io, ottima in discesa per assorbire le asperità del terreno e preservare la schiena. Il problema è la salita: è un cancello sulle gambe, a meno che non si investa cifre considerevoli in un mezzo davvero leggero e performante.
  • E-bike: risolve il problema della salita in modo brillante, ma in discesa su certi sentieri tecnici quei 20-30 kg di peso si fanno sentire eccome. E i nostri sentieri — con alberi abbattuti, scalini naturali e passaggi stretti — non sono proprio paragonabili alle strade bianche toscane o ai tracciati attrezzati del Trentino.

La mia conclusione, per ora, è che la soluzione migliore per pedalare in zona potrebbe essere una biammortizzata leggera, intorno ai 10-12 kg. Ma il budget necessario per arrivare a quel peso con componenti affidabili è tutt’altro che trascurabile. E voi cosa ne pensate? Avete consigli o esperienze da condividere?

Foto del Giro

Ecco un po’ di foto scattate durante il percorso, per darvi un assaggio del paesaggio che vi aspetta sulle colline spezzine: