Lunghezza: 8/10 km circa anello completo
Tempo: 2h circa correndo, 3h passeggiando
Difficoltà: media
Dislivello: circa 500 mt in salita e 500 mt in discesa
Provviste: nessuna, si trovano due fontane lungo il percorso
Accessori: scarpe da trail running
Un anello che attraversa La Spezia da nord a sud
Ciao a tutti!
Oggi facciamo un anello partendo nella zona nord della città per poi ritrovarsi nella zona sud. Un percorso che mi ha sorpreso per quanto sia vario: si passa da scalinate storiche a sterrati nel bosco, ci si ritrova sull'Alta Via dei Monti Liguri e poi si scende verso i borghi collinari della città. Insomma, uno di quegli itinerari che ti fanno venire voglia di uscire anche quando avresti mille scuse per restare sul divano.
La cosa bella di questo giro è che collega due anime diverse di La Spezia: la parte nord, più selvaggia e boscosa, con quella sud, più urbana e familiare. Un anello che si fa tutto a piedi, senza bisogno di macchina o mezzi pubblici per tornare al punto di partenza.
La partenza da Rebocco e la salita verso il Vignale
Si parte da Rebocco e si inizia la salita per il Vignale/Costa di Murlo partendo dal sentiero 522. Già nei primi minuti si capisce che questo non è un percorso per chi vuole stare comodo: la salita inizia decisa, ma il bosco intorno aiuta a non sentire troppo la fatica, specialmente nelle mattine più fresche.
Preparatevi a delle belle scalinate, in ogni caso nessun problema, sono ben tenute e pulite, lungo questa parte del percorso si trova la prima fontanella. È uno di quei tratti che i locali conoscono bene: gradini in pietra che si inerpicano tra la vegetazione, con qualche pausa naturale che ti permette di riprendere fiato e guardarsi intorno. La fontanella qui è una manna dal cielo, soprattutto se siete partiti di buon mattino senza caricare troppa acqua nello zaino.
Dopo aver ripreso l'asfalto si ripassa nello sterro in questo punto. Il continuo alternarsi di fondo stradale è una caratteristica di questo percorso: non aspettatevi un single track puro, ma piuttosto un mix che lo rende interessante e mai monotono.
Qui la strada si stringe. In alcuni punti il sentiero diventa davvero stretto, con la vegetazione che quasi si chiude sopra la testa: una di quelle sensazioni che ti fanno sentire lontano dalla città anche se in realtà ci sei ancora vicinissimo.
L'Alta Via dei Monti Liguri e il punto più alto del percorso
Proseguendo ci si ricongiunge con l'Alta Via dei Monti Liguri, andiamo in direzione Bocca di Magra. Trovarsi su uno dei percorsi escursionistici più famosi della Liguria, sapendo che si è arrivati lì partendo a piedi da casa propria, ha sempre il suo fascino. L'Alta Via corre lungo i crinali e regala scorci sul golfo che cambiano ad ogni curva.
Ora giriamo in direzione Sarbia. Questo cambio di direzione è uno dei momenti chiave del percorso: si lascia l'Alta Via e si imbocca il tratto che porterà verso i borghi collinari. Tenetevi i segni sui cartelli, perché in questa zona i bivi si moltiplicano.
Continuiamo per Bocca di Magra attraversando il punto più alto del nostro percorso. Qui la fatica della salita viene ripagata tutta in una volta sola: ci si ferma, si guarda intorno, e ci si ricorda perché vale la pena alzarsi presto la mattina.
La vista ripaga ampiamente. Dal punto più alto si abbraccia una bella fetta di Golfo dei Poeti: il mare, la città, le colline che degradano verso la costa. Nelle giornate terse si vede benissimo anche verso il Golfo di Lerici. Fermatevi qualche minuto qui, ne vale davvero la pena.
Verso Marinasco e la discesa finale
A questo punto si interseca la Foce, continuiamo per Marinasco-Sarbia. Il percorso inizia a scendere e le gambe ringraziano, anche se dopo tanta salita i quadricipiti potrebbero non essere d'accordo.
Dettaglio di un interessante cartello sulla cima della foce, peccato che è un po' scolorito. Uno di quei cartelli che raccontano la storia di questi sentieri frequentati da generazioni di camminatori spezzini: anche se sbiadito, merita uno sguardo.
All'altezza di questo madonnino prendete la scalinata. I madonnini lungo i sentieri liguri sono punti di riferimento preziosi, molto più affidabili di certi cartelli sbiaditi: quando ne vedete uno, di solito significa che il percorso è frequentato da tempi lontani e che siete sulla strada giusta.
Che vi porterà alla chiesa di Marinasco. Il borgo di Marinasco è uno di quei posti che sembra sospeso nel tempo: la chiesa, le case in pietra, la quiete che regna anche se la città rumorosa è a pochi minuti di cammino. Vale la pena fermarsi un attimo ad apprezzarlo.
E la sua provvidenziale fontanella. p.s. per chi come noi si perde nei sentieri consiglio vivamente di scaricare l'app fontanelle…provvidenziale! Mi ha salvato la vita più volte! 🙂
Ora ci riagganciamo ai nostri vecchi sentieri della zona sud della città passando dall'Antoniana e voilà siamo di nuovo a Spezia! La discesa finale attraverso l'Antoniana è un bel modo per chiudere il cerchio: si rientra in città gradualmente, passando da un paesaggio ancora semi-rurale fino alle strade familiari del quartiere.
Consigli pratici per chi vuole provare
Prima di lanciarvi su questo percorso, qualche dritta utile raccolta sul campo:
- Periodo migliore: primavera e autunno sono ideali. In estate il caldo si sente tutto, specialmente in salita, e l'ombra del bosco aiuta solo in parte. In inverno il percorso è comunque praticabile, ma fate attenzione alle scalinate che possono essere scivolose con l'umidità.
- Cosa indossare: come suggerito, le scarpe da trail running sono perfette per questo mix di asfalto, scalinate e sterrato. Niente sandali o scarpe da ginnastica lisce.
- Acqua: ci sono due fontanelle lungo il percorso, ma partite comunque con almeno mezzo litro nello zaino. Con il caldo portate di più.
- Orientamento: i bivi non mancano, quindi oltre all'app fontanelle già citata, è utile avere una traccia GPS sul telefono o un'app come Komoot o Wikiloc. I cartelli ci sono ma non sempre sono leggibilissimi.
- A chi è adatto: la difficoltà media indicata è onesta. Non è un percorso per principianti assoluti, ma non richiede nemmeno un'esperienza tecnica particolare. Basta essere in discreta forma e non avere paura di qualche salita sostenuta.
In conclusione
Questo anello è uno di quei percorsi che consiglio spesso a chi vuole scoprire La Spezia da un'angolazione diversa: non il porto, non la passeggiata, ma i boschi e i borghi che circondano la città e che molti residenti non hanno mai esplorato davvero. Partire da un quartiere della città e tornare in un altro attraversando crinali con vista sul golfo è qualcosa che non smette mai di stupire.
Avete già fatto questo percorso o avete varianti da suggerire? Scrivetelo nei commenti, sono sempre curioso di sentire come gli altri vivono questi sentieri! E se l'articolo vi è stato utile, condividetelo con qualche amico appassionato di camminate — più siamo, meglio è! 🙂
Alla prossima!














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