Il GT6 trekking è uno di quei percorsi che restano impressi nella memoria: 32 km circa dal mare alla vetta, un dislivello positivo di 2304 metri e negativo di circa 1032 metri, per un totale di circa 8 ore di cammino (e anche qualcosa in più, se ti vuoi godere la giornata come ho fatto io). Una vera avventura per escursionisti esperti nella zona di La Spezia e dintorni.
Informazioni tecniche sul percorso GT6
- Lunghezza: 32 km circa
- Tempo: 8 ore circa (ma contatene qualcuna in più se volete le vostre soste!)
- Difficoltà: per esperti
- Dislivello positivo: 2304 metri
- Dislivello negativo: circa 1032 metri
- Provviste: acqua e viveri in abbondanza
Qui trovate la traccia GPX ufficiale. Io ci ho messo più di 8 ore, ma mi sono preso le mie soste e mi sono goduto ogni momento della giornata. Anche se il mio Fitbit alla fine è quasi esploso 😊

Equipaggiamento consigliato per il GT6
Uno degli aspetti più importanti per affrontare il GT6 in sicurezza è scegliere l’equipaggiamento giusto. Il percorso sale fino a quote di circa 1700 metri, dove le condizioni meteo possono cambiare rapidamente, quindi non bisogna mai sottovalutare la preparazione.
Per chi corre (trail running)
Se affrontate il GT6 di corsa, consiglio uno zainetto trail con almeno un litro d’acqua, viveri energetici e almeno un kway. Ho visto corridori partire senza nulla contando sui ristori, ma alcuni erano davvero temerari: partivano per salire su un monte a 1700 metri con soli pantaloncini e maglietta. Non fatelo.
Per chi cammina (trekking)
Per chi affronta il percorso a passo di trekking, lo zaino completo che ho preparato partendo dal basso comprendeva:
- Pile, coperta di emergenza, kway
- Calze, asciugamano, maglia termica a maniche lunghe
- Maglia di ricambio, pantaloni lunghi da corsa o da trekking
- Copripantaloni lunghi impermeabili
- Ghette (solo se si tenta il percorso con neve)
- Bastoncini da Nordic Walking: INDISPENSABILI
Nella parte alta dello zaino: cibo, fischietto, caricabatteria portatile, documenti, cellulare, occhiali, coltellino svizzero, accendino e fazzoletti.
Nei laterali dello zaino due borracce per l’acqua (io avevo una da 750 ml e una da 200 ml). Se non ci sono ristori lungo il percorso, consiglio almeno un camelback per non ritrovarsi a secco nelle sezioni più impegnative.
Foce di Pianza: il campo base del GT6
L’anno scorso ci avevano bloccato al campo base a Foce Pianza a causa del rischio fulmini. Foce Pianza è anche il punto dove lascio la macchina, sia quell’anno che quest’anno.

Il ritorno in vetta: la soddisfazione più grande
Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, ho fatto il percorso completo fino all’ultimo pezzo, arrivando finalmente in vetta. Una soddisfazione enorme, soprattutto considerando che fino all’ultimo non sapevo nemmeno se sarei partito a causa delle previsioni meteo avverse.
Per evitare levatacce impossibili, ho scelto di dormire a Marina di Carrara la sera prima, trascorrendo una bella serata in famiglia con una buona pizza. Dopotutto, questi eventi servono anche a questo: godersi il viaggio, non solo la meta. Come mi ero detto la sera prima: “male che vada, domani si resta a marina a prendere un gelato!”
Se anche voi siete appassionati di trekking ed escursionismo nella zona di La Spezia e delle Apuane, il GT6 è un percorso da non perdere.
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