Ciao a tutti!

Oggi vi porto a scoprire uno di quei posti che, anche se abiti a La Spezia da anni, riesci sempre a sorprenderti. Stiamo parlando del sentiero che porta alla Madonna Dell'Olmo, un piccolo santuario arroccato sopra la litoranea, in una posizione così isolata e suggestiva che sembra quasi fuori dal tempo. Preparatevi a tanti, tantissimi scalini — ve lo dico subito così non potete dire che non vi avevo avvisato!

Il Santuario della Madonna dell'Olmo: cosa aspettarsi


La cosa che colpisce di più di questa chiesetta è proprio la sua collocazione. La si nota già dalla litoranea, appollaiata sulla collina come se stesse guardando il golfo dall'alto. È uno di quei luoghi che emanano una certa pace, lontani dal traffico e dalla confusione del centro città. Arrivare fin lassù, soprattutto verso sera con la luce che cambia, è una di quelle esperienze che ti ripagano della fatica (e degli scalini, ovviamente).

Il percorso si snoda tra vegetazione mediterranea, con tratti ombreggiati che d'estate sono una vera manna dal cielo. Lungo la salita ci si ritrova immersi nel verde, con qualche scorcio sul golfo di La Spezia che fa venire voglia di fermarsi ogni cinque minuti a fare foto.


Il percorso: partenza, traccia e varianti

Si parte da Fabiano, piccola frazione a due passi dalla città. Il percorso è segnalato e segue il sentiero CAI: difficile sbagliare strada, come vedete anche dalle foto. In circa mezz'ora si è già al santuario, il che lo rende perfetto anche per una camminata serale dopo il lavoro — sì, avete capito bene, si riesce comodamente dopo le 17!


In totale siamo su circa 5 km andata e ritorno, quindi niente di impegnativo. Detto questo, il dislivello si fa sentire, specialmente nella parte iniziale con gli scalini. Se siete mediamente allenati non avrete problemi, ma se siete un po' "fuori forma" concedetevi il tempo che vi serve senza fretta: il panorama lungo il cammino merita comunque ogni sosta.

Questa è la traccia su Wikiloc per chi vuole seguire il percorso sul telefono.


Per il rientro avete due opzioni:

- Tornare direttamente a Fabiano per la stessa strada (la soluzione più rapida)
- Rientrare passando per i Buggi, per variare un po' il percorso e vedere qualcosa di diverso
Vi assicuro che merita in entrambi i casi. Ah, una cosa: lungo la strada al ritorno, sulla litoranea, c'è una galleria che incuriosisce parecchio — ci sono cascato pure io! Purtroppo la strada finisce con un cancello chiuso, quindi non vale la pena avventurarsi.






In bici? Meglio di no

Se state pensando di salire in MTB o con l'e-bike, vi fermo subito: questo è uno di quei sentieri dove la bici è decisamente sconsigliata, soprattutto in salita. Gli scalini e il fondo del percorso non sono adatti alle due ruote, e portarsi la bici a spasso per quegli scalini è più una punizione che un divertimento. Lasciatela a casa e godetevi il percorso con le vostre gambe — per una volta non vi farà male!


Consigli pratici prima di partire

Il bello di questo percorso è che non richiede un'attrezzatura particolare. Ecco comunque qualche consiglio utile:

- Cosa portare: basta una borraccia d'acqua, non ci sono fontane lungo
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