mercoledì 29 aprile 2015

Sentiero al Volo: anello Montepertico-Felettino a La Spezia

Lunghezza: 6 km circa
Tempo: 1h / 1h30 anello completo
Difficoltà: bassa (non serve portare acqua)
Dislivello: circa 200 m

Un sentiero ad anello a La Spezia per chi ha poco tempo

Lo sapevate che La Spezia è piena di sentieri che si possono percorrere anche se si ha a disposizione solo un’oretta? Il territorio intorno alla città offre percorsi accessibili a tutti, immersi nel verde, con panorami sorprendenti sul golfo e sulle colline circostanti. Questo sentiero ad anello a La Spezia, che collega Montepertico al Felettino passando per Casa Arsa, è uno di quelli che vale davvero la pena di scoprire. Sei chilometri in totale, un dislivello contenuto di circa 200 metri e una difficoltà bassa: ideale per famiglie, principianti o semplicemente per chi vuole staccare dalla città senza impegnarsi in un’escursione impegnativa.

Mappa dell'anello Felettino-Terrazze, sentiero ad anello a La Spezia

Come si percorre il sentiero: dalla partenza a Casa Arsa

La partenza è da Montepertico, una delle zone collinari più accessibili di La Spezia. Si segue la strada fino a raggiungere il tratto sterrato: qui, al bivio che porta verso il Felettino, si gira a sinistra e si inizia a salire lungo il sentiero.

Sentiero sterrato in salita verso il Felettino da Montepertico, La Spezia

Il percorso sale gradualmente attraverso la vegetazione tipica della Liguria: macchia mediterranea, lecci e qualche ulivo selvatico. Il sentiero è ben tracciato e non presenta difficoltà tecniche particolari. Si continua a salire fino a raggiungere una casa abbandonata, nota come Casa Arsa, che costituisce uno dei punti di riferimento più caratteristici di questo itinerario. L’edificio diroccato aggiunge un tocco di suggestione all’escursione, e vale la pena fermarsi un momento prima di proseguire verso la cima.

Casa Arsa, edificio abbandonato lungo il sentiero al Volo a La Spezia

La vista dalla cima e il ritorno verso La Spezia

Una volta raggiunto il punto più alto del percorso, il paesaggio ripaga ampiamente la fatica della salita. Da qui si apre un panorama splendido sulle colline e sulla città di La Spezia, con scorci sul golfo che nelle giornate limpide sono davvero mozzafiato. È il momento ideale per una pausa, qualche foto e qualche respiro di aria pulita prima di iniziare la discesa.

Panorama dalla cima del sentiero al Volo con vista su La Spezia e il golfo

Scendendo si incontra il cartello segnaletico all’uscita verso la strada asfaltata: un utile punto di orientamento per chi percorre il sentiero per la prima volta.

Cartello segnaletico all'uscita del sentiero al Volo verso la strada asfaltata

Variante del percorso: la deviazione verso Sarbia e il Salto del Gatto

Una volta raggiunta la strada asfaltata, chi ha ancora energie e tempo a disposizione può optare per una variante interessante: allungare il percorso in direzione di Sarbia per raggiungere il cosiddetto “Salto del Gatto”, un punto panoramico particolarmente suggestivo.

Per chi invece preferisce rientrare direttamente in città — come nel caso descritto in questo articolo — basta girare a sinistra sulla strada asfaltata e seguire il percorso che riporta verso la zona cittadina di La Spezia.

Strada asfaltata di rientro verso La Spezia dopo il sentiero al Volo

Al bivio finale si gira a destra e il giro ad anello è completato. Semplice, soddisfacente e alla portata di tutti.

Bivio finale del sentiero ad anello Montepertico-Felettino con indicazioni

In sintesi: perché scegliere questo sentiero a La Spezia

Il sentiero ad anello Montepertico-Felettino è una delle opzioni migliori per chi vuole godersi la natura nei dintorni di La Spezia senza dover pianificare un’intera giornata. Ecco i punti di forza:

  • Percorso circolare di soli 6 km, completabile in circa un’ora
  • Difficoltà bassa, adatto anche ai meno allenati
  • Dislivello contenuto (200 m)
  • Non è necessario portare acqua
  • Vista panoramica sulla città e sul golfo di La Spezia
  • Possibilità di estendere il percorso verso Sarbia e il Salto del Gatto

Alla prossima! Ciao!

Sentiero al volo

Quante volte vi è capitato di avere solo un'oretta libera e pensare che non valesse la pena uscire? Ecco, vi sbagliavate. La Spezia nasconde una rete di sentieri che si infilano tra i boschi e le colline appena fuori città, e ce n'è per tutti i gusti — anche per chi ha il tempo contato. Questo è uno di quei percorsi che ti fanno tornare a casa soddisfatto, con le gambe scaldate al punto giusto e una bella vista negli occhi.

Scheda tecnica del percorso

Prima di partire, ecco i numeri essenziali:

  • Lunghezza: 6 km circa
  • Tempo: 1h / 1h 30min per l'anello completo
  • Difficoltà: bassa (non serve nemmeno portare acqua)
  • Dislivello: circa 200 m

Insomma, un percorso alla portata di tutti: famiglie, runner alle prime armi, chi si sta rimettendo in forma o semplicemente chi vuole sgranchirsi le gambe senza impegnarsi in una maratona. Il dislivello è contenuto e il fondo è abbastanza agevole per buona parte del tracciato.

La partenza: da Montepertico verso lo sterro

Si parte da Montepertico, una delle frazioni collinari che sovrastano La Spezia. Già salire fin qui in macchina regala una bella prospettiva sulla città e sul golfo. Dal punto di partenza si percorre la strada asfaltata fino a raggiungere lo sterrato: è qui che il percorso comincia a farsi interessante, con il profumo di terra e vegetazione che prende il posto del asfalto.

Al bivio per il Felettino si gira a sinistra. Il cartello è abbastanza visibile, ma se siete al primo giro tenete gli occhi aperti: è facile distrarsi con il panorama. Da qui in poi il sentiero si addentra nel bosco e l'atmosfera cambia completamente — silenzio, ombra d'estate, e quel tipico fondo misto di radici e ghiaia che rende il passo piacevole.

Casa Arsa: una tappa con la sua storia

Salendo si incontra uno dei punti più suggestivi del percorso: Casa Arsa, una vecchia casa abbandonata che si trova lungo la salita. Come molti ruderi sulle colline liguri, ha quel fascino malinconico delle costruzioni che il bosco sta lentamente riprendendo. Vale la pena fermarsi un attimo, curiosare con gli occhi e immaginare come doveva essere quando era abitata. Storie di campagna, di vita dura, di chi un tempo lavorava questi boschi.

La cima: la vista che ripaga tutto

Ed eccola, la ricompensa. Una volta in cima, il panorama si apre e regala una di quelle viste che ti fanno venire voglia di tirar fuori il telefono anche se non sei tipo da foto. La Spezia dall'alto ha tutto un altro aspetto: il golfo, i tetti, le colline intorno. Nei giorni limpidi si riesce a distinguere persino le Cinque Terre in lontananza. È il tipo di posto che fa capire perché vale la pena vivere in una città come questa.

Il rientro: con o senza variante

Questo è il cartello che si trova all'uscita verso la strada asfaltata: impossibile sbagliare strada.

Una volta godutu il panorama, si prende la strada e qui si apre una scelta: se avete ancora tempo ed energia, potete allungare il giro fino a raggiungere Sarbia e il famoso "Salto del Gatto" — una deviazione che vale assolutamente la pena e che trasforma questa uscita in qualcosa di più completo. Se invece, come nel mio caso, il tempo stringe, si gira a sinistra e si rientra verso la zona cittadina senza rimpianti.

Al bivio finale si gira a destra e in pochi minuti si è di ritorno al punto di partenza. Anello chiuso, gambe soddisfatte.

Consigli pratici per chi vuole provarlo

Qualche dritta per chi si avvicina a questo percorso per la prima volta:

  • Quando andare: praticamente tutto l'anno. In primavera il bosco è bellissimo con i colori freschi, in autunno le foglie rendono il sentiero quasi magico. D'estate conviene partire al mattino presto per evitare il caldo.
  • Cosa mettere ai piedi: anche delle buone scarpe da ginnastica vanno bene data la bassa difficoltà, ma un paio di scarpe da trail o da trekking leggero vi daranno più grip sullo sterrato.
  • Acqua: come dice anche la scheda, non è necessario portarla per un'uscita di questa durata — ma se siete sensibili al caldo o partite nelle ore più calde, una borraccia non fa mai male.
  • Adatto a: famiglie con bambini grandicelli, escursionisti alle prime armi, runner che vogliono uscire dall'asfalto, chi si allena regolarmente e cerca uno stacco veloce dalla routine.
  • MTB/e-bike: il percorso ha tratti che si prestano anche alla bici, soprattutto per chi ha un mezzo con pedalata assistita. Il dislivello è gestibile.

Insomma…

La Spezia, lo dico ogni volta, è una città che regala molto di più di quello che ci si aspetta a chi ha voglia di camminare un po'. Questo "Sentiero al Volo" ne è la dimostrazione: meno di un'ora e mezza, 6 chilometri, 200 metri di dislivello e una vista che vale doppio. Non ci sono scuse per restare sul divano.

Se lo avete già fatto, raccontatemi com'è andata nei commenti! E se conoscete altri sentieri veloci nelle zone di Spezia, segnalateli — sono sempre alla ricerca di nuove uscite last minute. Alla prossima! Ciao!

lunedì 27 aprile 2015

Sentiero Campiglia-Muzzerone A/R: Escursione sul Golfo

Lunghezza: 8 km circa
Tempo: 2h / 2h30 andata e ritorno
Difficoltà: media (portare almeno un litro d’acqua a testa)
Dislivello: circa 500 mt

Il Sentiero Campiglia-Muzzerone: Panoramica dell’Escursione

Il sentiero Campiglia-Muzzerone è uno dei percorsi più belli e soddisfacenti della zona della Spezia. Con i suoi 8 km complessivi, un dislivello di circa 500 metri e un tempo di percorrenza di circa 2 ore e mezza andata e ritorno, si tratta di un’escursione di difficoltà media, adatta a chi ha un minimo di allenamento e una buona dose di voglia di godersi il paesaggio ligure. Prima di partire, ricordatevi di portare almeno un litro d’acqua a testa: lungo il percorso non ci sono punti di rifornimento, e con il caldo estivo il fabbisogno idrico può aumentare notevolmente.

Mappa del sentiero Campiglia-Muzzerone andata e ritorno

Come Percorrere il Tracciato: Andata sul Sentiero n°1

Partendo dalla strada principale di Campiglia, si imbocca il sentiero n° 1, quello classificato come “difficoltoso”. Non aspettatevi nulla di pericoloso o di tecnicamente impegnativo: la dicitura si riferisce principalmente al fondo del percorso, che in alcuni tratti risulta irregolare e dissestato. Il consiglio principale è di fare attenzione alle caviglie, poiché è facile prendere delle storte sui sassi e sulle radici affioranti. Scarpe da trekking con una buona caviglia alta sono sicuramente la scelta migliore.

Per l’andata, si consiglia di optare per il passaggio sul lato mare, decisamente più panoramico. La scelta di percorrere prima il tratto con vista sul golfo è premiante: il paesaggio che si apre man mano che si sale è semplicemente spettacolare, con il Golfo della Spezia e le isole sullo sfondo. Un assaggio visivo che ripaga ampiamente la fatica della salita.

Sentiero n.1 Campiglia verso Muzzerone con vista mare

Le Viste Panoramiche: Il Golfo della Spezia dall’Alto

Uno dei punti di forza di questo sentiero tra Campiglia e Muzzerone è senza dubbio il panorama. Percorrendo il tracciato lato mare, si godono scorci straordinari sul litorale ligure, con il mare che cambia colore a seconda della luce e dell’ora del giorno. La vista è semplicemente splendida, come potete vedere dagli scatti riportati. Non dimenticate la macchina fotografica — o almeno lo smartphone — perché le opportunità per immortalare paesaggi memorabili non mancano di certo.

Vista panoramica sul Golfo della Spezia dal sentiero Muzzerone

La Segnaletica del Percorso

La segnaletica lungo il percorso è presente e abbastanza chiara. Lungo la strada si incontrano cartelli che indicano le direzioni e i tempi di percorrenza. È comunque sempre utile avere con sé una mappa o tenere traccia del percorso tramite un’app di navigazione escursionistica. per seguire il tracciato con maggiore sicurezza.

Segnale escursionistico sul sentiero Campiglia Muzzerone
Indicazioni sentieristiche verso Muzzerone dalla Spezia

Il Ritorno: Il Sentiero Facile e il Percorso ad Anello

Per il rientro, si percorre il sentiero agevole, che passa per l’interno e risulta meno impegnativo rispetto al tracciato dell’andata. Questo tratto è leggermente più lungo, ma si cammina con maggiore comodità. Nel caso in cui il tempo dovesse peggiorare — come è successo in questa uscita — è la scelta più sicura e tranquilla per tornare al punto di partenza senza rischi.

Nel complesso, il sentiero Campiglia-Muzzerone si configura come un bellissimo anello escursionistico, con un percorso di andata panoramico e uno di ritorno più rilassante. È un’escursione assolutamente consigliata a chiunque voglia godersi la natura e i paesaggi della Liguria senza affrontare difficoltà tecniche eccessive. per scoprire ulteriori itinerari nella stessa area.

Consigli Pratici Prima di Partire

  • Portare almeno 1 litro d’acqua a testa, meglio 1,5 litri in estate.
  • Indossare scarpe da trekking con supporto alla caviglia per evitare storte sul sentiero n°1.
  • Portare con sé uno spuntino energetico per ricaricarsi durante la camminata.
  • Verificare le previsioni meteo prima di partire: il tempo in montagna può cambiare rapidamente.
  • Consultare la mappa del percorso o scaricare una traccia GPS per non perdere l’orientamento.

Da fare assolutamente. Ciao!!

Giretto Campiglia-Muzzerone a/r

Se sei nei dintorni di La Spezia e cerchi una bella escursione con vista mozzafiato sul mare, il percorso Campiglia–Muzzerone andata e ritorno è quello che fa per te. Non è una camminata impegnativissima, ma nemmeno una passeggiata sul lungomare: ci vuole un minimo di preparazione e la voglia di guadagnarsi un panorama che vale davvero tutto lo sforzo.

I dati tecnici del percorso

Prima di partire, un'occhiata ai numeri:

  • Lunghezza: 8 km circa
  • Tempo: 2h / 2,3h andata e ritorno
  • Difficoltà: media (portare almeno un litro d'acqua a testa)
  • Dislivello: circa 500 mt

Non si tratta di un percorso estremo, ma quei 500 metri di dislivello si fanno sentire, soprattutto nelle giornate calde. Meglio non sottovalutarlo.

Come si affronta il percorso: andata sul mare, ritorno nell'interno

Partendo dalla Strada si imbocca il sentiero n° 1, quello segnalato come "difficoltoso". Tranquillo, nulla di rischioso o esposto: il nome fa un po' paura, ma in realtà si tratta semplicemente di un tracciato più sconnesso, con qualche tratto su roccia e terreno irregolare. L'unica vera insidia? Le caviglie. Occhio dove metti i piedi, perché qualche sasso smosso o radice fuori posto può fare brutti scherzi. Scarpe da trekking con buon supporto alla caviglia sono assolutamente consigliate.

Il sentiero facile, invece, lo si percorre al rientro: è più largo, più comodo e permette di godersi il finale della camminata senza troppa attenzione al terreno.

La scelta di fare l'andata sul lato mare e il ritorno sul lato interno è stata azzeccatissima. Il tratto panoramico è quello da fare con le energie fresche, quando hai ancora voglia di fermarti ogni cinque minuti a guardare il golfo. E fidati, le soste non mancheranno.

Il panorama: qualcosa che non si dimentica

Il percorso costeggia le alture che si affacciano direttamente sul mare della zona delle Cinque Terre e del Golfo della Spezia. Man mano che si sale, si aprono scorci sempre più ampi sulla costa, con le scogliere a strapiombo sull'acqua e, nelle giornate limpide, la visuale che arriva fino alle isole. Il contrasto tra la macchia mediterranea, il grigio della roccia e il blu intenso del mare è uno di quei paesaggi che ti fanno venire voglia di tornare.

Ecco un assaggio della vista di cui si gode. Splendida!

Lungo il cammino incontrerai anche i classici segnali del CAI che ti guidano lungo i vari bivi — fondamentali per non perdere la strada, soprattutto nei tratti in cui il sentiero si biforca verso il bosco interno.

La segnaletica: come orientarsi sul percorso

La segnaletica lungo il tracciato è presente e abbastanza chiara. I cartelli indicano i bivi principali e ti aiutano a capire se sei sulla via giusta. Nonostante questo, può essere utile avere una mappa sul telefono — anche una app di tracciamento GPS come Komoot o Wikiloc può fare la differenza, soprattutto se il tempo cambia e la visibilità si riduce.

Consigli pratici per chi vuole provare

Qualche dritta utile prima di metterti gli scarponi:

  • Acqua: almeno un litro a testa, come indicato. D'estate anche di più. Non ci sono fontane lungo il percorso.
  • Scarpe: trekking con suola scolpita e supporto alla caviglia. Niente sneakers leggere.
  • Periodo migliore: primavera e autunno sono ideali, con temperature miti e colori fantastici. D'estate si può fare, ma partite presto la mattina.
  • Abbigliamento: anche nelle giornate belle, porta un layer leggero: in quota il vento si fa sentire.
  • Meteo: come abbiamo vissuto in prima persona, il tempo in questa zona può cambiare velocemente. Un occhio alle previsioni prima di partire non guasta mai.

Al rientro, visto che il tempo si stava guastando, siamo tornati dal sentiero agevole allungando un pochino il percorso. Nessun problema: il sentiero interno è comodo, si cammina bene e permette di chiudere l'anello senza stress anche con qualche nuvola minacciosa in arrivo.

Conclusione: da fare, punto.

In ogni caso, questo è un bellissimo anello da inserire nella lista delle escursioni da fare nella zona della Spezia. Panorami da cartolina, sentiero vario e soddisfacente, difficoltà accessibile a chi è in buona forma — non serve essere alpinisti esperti. Bastano le scarpe giuste e la voglia di camminare.

Se l'hai già fatto, raccontaci la tua esperienza nei commenti! E se stai pensando di provarlo, hai domande? Scrivile qui sotto — siamo felici di aiutare. 🥾

Da fare. Ciao!!

martedì 21 aprile 2015

Sentiero 225 CAI Valdellora-Sarbia: guida completa

Lunghezza: 7 km circa
Tempo: 1h / 1h 30min andata e ritorno
Difficoltà: bassa (non è necessario portare acqua)
Dislivello: circa 200 mt

Un sentiero veloce vicino a La Spezia: il 225 CAI da Valdellora a Sarbia

Avete poco tempo ma volete comunque fare un salto nel verde? Il sentiero 225 CAI da Valdellora a Sarbia è quello che fa per voi! Si tratta di un percorso corto e accessibile, ideale per chi vuole godersi la natura senza impegnarsi in un'escursione lunga e faticosa. Con soli 7 km di lunghezza e un dislivello di circa 200 metri, questo sentiero si percorre in un'oretta a passo svelto o in un'ora e mezza passeggiando con calma.

Visto il tempo traballante di questi giorni, sto rimandando il sentierone Portovenere-Levanto alla prossima giornata di sole (arriverà prima o poi un weekend senza pioggia?). Nel frattempo, il sentiero 225 CAI Valdellora-Sarbia è una valida alternativa per non rinunciare a una bella boccata d'aria fresca tra le colline liguri.

Caratteristiche del percorso: perché è adatto a tutti

Uno dei punti di forza di questo itinerario è la sua accessibilità. La difficoltà è classificata come bassa e, data la brevità del tragitto, non è nemmeno necessario portare acqua con sé. Il dislivello non supera i 200 metri, il che lo rende adatto praticamente a tutti: dai camminatori occasionali alle famiglie con bambini, dagli anziani che amano una passeggiata tranquilla a chi vuole avvicinarsi al trekking per la prima volta.

Il fondo del sentiero è generalmente percorribile con scarpe comode o da trekking leggere. Non si tratta di un percorso alpinistico e non richiede attrezzatura tecnica particolare. È sufficiente indossare abiti comodi e, nelle stagioni più fresche, un leggero strato aggiuntivo per affrontare i tratti all'ombra tra la vegetazione.

Questo percorso è perfetto anche per una pausa pranzo attiva: si può completare l'andata e il ritorno in circa un'ora e mezza, lasciando il tempo di godersi un pic-nic immersi nel verde. La natura qui è rigogliosa e il paesaggio regala scorci piacevoli anche nelle giornate nuvolose, con la luce soffusa che filtra tra gli alberi e valorizza i colori della macchia mediterranea tipica della Liguria.

Come raggiungere il punto di partenza a Valdellora

Per iniziare il percorso dovete recarvi a Valdellora, una frazione facilmente raggiungibile da La Spezia in auto o con i mezzi pubblici. Una volta arrivati, superate la ex fabbrica "Mordenti", avviatevi verso le colline e sulla destra troverete un cartello che indica chiaramente il sentiero n° 225 CAI. Da lì in poi le indicazioni sono chiare e ben visibili lungo tutto il tracciato, il che rende praticamente impossibile perdersi anche per chi non ha esperienza escursionistica.

Un consiglio pratico: non fatevi spaventare dal tratto iniziale, che può sembrare stretto e un po' impervio. Basta seguire la segnaletica CAI e procedere con attenzione: il sentiero è ben segnalato con i classici segni bianchi e rossi e non presenta particolari difficoltà tecniche. Con un minimo di attenzione ai piedi si cammina senza alcun problema.

Cosa aspettarsi lungo il tragitto Valdellora-Sarbia

Il tracciato si sviluppa tra boschi e vegetazione tipica dell'entroterra spezzino, con tratti più aperti che offrono belle vedute sulle colline circostanti. Il paesaggio è quello autentico della Liguria interna: ulivi, lecci, castagni e arbusti profumati si alternano lungo il cammino, creando un ambiente naturale piacevole e rilassante.

La destinazione, Sarbia, è una piccola località immersa nella campagna ligure. Raggiungerla a piedi permette di apprezzare la tranquillità di questi luoghi lontani dal traffico e dal rumore della città, a pochi minuti da La Spezia. La semplicità del percorso lo rende ideale per ricaricare le energie mentali, non solo fisiche.

Per chi fosse interessato a esplorare l'area con maggiore dettaglio, la rete sentieristica CAI della provincia di La Spezia offre numerose alternative di vario livello, ben documentate sul sito ufficiale del Club Alpino Italiano. Il sentiero 225 può rappresentare un ottimo punto di partenza per scoprire gradualmente il territorio.

Perché scegliere il sentiero 225 CAI per una passeggiata veloce

In una zona come quella della provincia di La Spezia, ricca di percorsi escursionistici di vario livello — dalle Cinque Terre al Parco di Montemarcello-Magra-Vara — il sentiero 225 CAI Valdellora-Sarbia rappresenta una scelta ideale per chi dispone di poco tempo ma non vuole rinunciare al contatto con la natura. Che si tratti di una passeggiata mattutina, di una pausa pranzo all'aria aperta o di un pomeriggio rilassante, questo itinerario offre il giusto compromesso tra comodità e piacere del cammino.

La bassa difficoltà e la durata contenuta lo rendono adatto anche a chi non è abituato a camminare regolarmente: un'ottima occasione per avvicinarsi al trekking senza stress e senza impegni eccessivi. E se vi dovesse piacere, potete sempre esplorare i percorsi più impegnativi della zona, come il famoso sentiero Portovenere-Levanto, nelle giornate di bel tempo e con più energie a disposizione.

Buona passeggiata!

Sentiero 225 CAI Valdellora-Sarbia: trekking breve La Spezia

Il tempo è ballerino, il weekend sembra non voler regalare una giornata di sole piena, ma la voglia di staccare la spina e respirare un po' di verde c'è tutta. Cosa fare? Niente panico: il sentiero 225 CAI da Valdellora a Sarbia è esattamente quello che ci vuole. Un percorso breve, accessibile, perfetto anche per chi ha solo un'oretta a disposizione — tipo la pausa pranzo di chi lavora in zona La Spezia. Sì, avete capito bene: si può fare un'escursione degna di questo nome anche in pausa pranzo!

Il sentiero 225 CAI Valdellora-Sarbia: i numeri che contano

  • Lunghezza: 7 km circa (andata e ritorno)
  • Tempo: 1h a passo svelto / 1h e 30 min passeggiando
  • Difficoltà: bassa — non serve nemmeno portare l'acqua
  • Dislivello: circa 200 mt

Un profilo altimetrico davvero dolce, senza strappi bruschi né tratti tecnici che mettano in difficoltà. Insomma, un sentiero per tutti: famiglie con bambini, chi è alle prime armi con il trekking, o semplicemente chi vuole sgranchirsi le gambe senza impegno. Il sentiero 225 CAI è una di quelle gemme nascoste che i residenti di La Spezia conoscono bene ma che merita di essere scoperta anche da chi viene da fuori.

Profilo altimetrico del sentiero 225 CAI da Valdellora a Sarbia

Come raggiungere il punto di partenza: Valdellora

Il punto di partenza è Valdellora, una frazione facilmente raggiungibile da La Spezia. Una volta arrivati in zona, l'indicazione è semplice: superate la ex fabbrica "Mordenti" e avviatevi in direzione delle colline. Sulla destra troverete il cartello con la scritta Sentiero n° 225 — da lì in poi basta seguire le indicazioni e non potete sbagliare.

Se venite in auto, c'è solitamente la possibilità di parcheggiare nelle vicinanze senza troppi problemi. In alternativa, se siete di La Spezia e abitate in zona, potete anche arrivarci a piedi o in bici come warm-up prima del sentiero vero e proprio. Questa flessibilità lo rende uno dei percorsi di trekking vicino La Spezia più comodi da raggiungere.

Cosa aspettarsi lungo il cammino

Il sentiero 225 CAI Valdellora-Sarbia si snoda tra la vegetazione tipica della Liguria: macchia mediterranea, qualche tratto ombreggiato tra gli alberi e scorci sulle colline spezzine che ripagano da soli la fatica. Non è un percorso "panoramico" nel senso classico del termine, ma ha quel fascino tranquillo e selvaggio dei sentieri di collina che ti fanno dimenticare di essere a due passi dalla città.

In alcuni tratti il sentiero è stretto e può sembrare un po' impervio, ma niente di cui preoccuparsi davvero. Basta seguire i segnali del CAI (le classiche tacche bianche e rosse) e non ci sono incertezze. È uno di quei percorsi in cui puoi davvero "spegnere il cervello" e goderti il silenzio.

Vegetazione e paesaggio collinare lungo il sentiero 225 CAI tra Valdellora e Sarbia

Il dislivello contenuto — poco meno di 200 metri in totale — rende la camminata piacevole anche per chi non è allenato. Nessuna salita brutale, nessun tratto che faccia venire il fiatone. Perfetto per ricominciare a camminare dopo un periodo di pausa, o per portare i bambini in un ambiente naturale senza rischiare crisi isteriche da stanchezza!

Consigli pratici per affrontare il sentiero 225 CAI

Visto che è un percorso corto e di bassa difficoltà, non serve attrezzatura speciale. Detto questo, qualche piccolo accorgimento non fa mai male:

  • Scarpe: bastano delle scarpe da ginnastica con buona suola, ma se avete dei trail o degli scarponcini leggeri ancora meglio, soprattutto se il fondo è bagnato dopo la pioggia.
  • Acqua: come suggerito, non è strettamente necessaria per un'uscita così breve, ma d'estate con il caldo portate comunque una borraccia piccola.
  • Cibo: perfetto per un pic nic! Trovate un bel posto, stendete il telo e godetevi il pranzo circondati dal verde. Meglio di qualsiasi mensa aziendale.
  • Periodo migliore: primavera e autunno sono i momenti ideali, quando la vegetazione è rigogliosa e le temperature sono miti. D'estate va bene ma partite preferibilmente al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
  • Telefono carico: anche su sentieri facili è sempre buona norma avere il cellulare con batteria sufficiente, magari con una app come Komoot o AllTrails per seguire il tracciato.

Un'alternativa perfetta mentre aspettate il bel tempo

Questa uscita è nata proprio come "piano B" in attesa di una giornata di sole per affrontare il sentierone Portovenere-Levanto — che con la pioggia e il fondo scivoloso non è proprio il massimo. Se anche voi siete in attesa della finestra meteo giusta per i percorsi più impegnativi, il sentiero 225 CAI da Valdellora a Sarbia è il modo perfetto per non stare fermi e tenere le gambe in movimento.

E poi, ammettiamolo: non sempre serve un'epica traversata di ore per sentirsi bene. A volte bastano sette chilometri, duecento metri di dislivello e un po' di silenzio tra gli alberi per ricaricare le pile e tornare al lavoro (o a casa) con il sorriso. Questo piccolo trekking vicino La Spezia dimostra che la natura è sempre a portata di mano, anche nei giorni più frenetici.

Siete stati su questo sentiero?

Se avete già percorso il sentiero 225 da Valdellora a Sarbia, raccontateci la vostra esperienza nei commenti! Com'era il fondo? Avete trovato un bel posto per il pic nic? E soprattutto: ci avete davvero fatto la pausa pranzo? 😄

Se invece l'articolo vi è stato utile, condividetelo con qualche amico spezzino in cerca di una scusa per uscire dal divano. La natura ringrazia — e le gambe pure!

Ciao!!