Ciao a tutti! Oggi vi racconto uno di quei percorsi MTB da San Terenzo che, una volta fatto, ti rimane in testa per un bel po'. Non solo per le gambe che protestano la sera, ma per i paesaggi, i sentieri nel bosco e quella soddisfazione enorme quando arrivi in cima e ti guardi intorno. Questo giro collega San Terenzo, Monte Branzi, Guercio e Trebiano, e se lo guardate sulla mappa vi accorgete subito di una cosa curiosa: la sua forma ricorda le ali di una farfalla. Esatto, proprio come la farfalla dorata dei monti San Lorenzo 🙂 che poi è lì vicina, tra le colline spezzine.
Il percorso MTB a colpo d'occhio
Prima di partire, ecco i dati essenziali che vi servono per organizzarvi:
- Lunghezza: 20 km circa
- Tempo: 3 ore circa
- Difficoltà: media
- Dislivello: 551 / 551 m Ascent / Descent
- Provviste: acqua e un paio di barrette
- Accessori: casco, paratibie e paragomiti
Venti chilometri con oltre 500 metri di dislivello positivo non sono uno scherzo, ma nemmeno una roba da professionisti. È un percorso alla portata di chi ha già un minimo di allenamento in sella e non si spaventa davanti a qualche salita impegnativa. Con un'MTB o una e-bike si affronta senza particolari problemi, anche se con la bici a pedalata assistita ovviamente si risparmia un bel po' di energie.
Il tracciato si snoda tra strade sterrate, sentieri nel bosco e qualche tratto più tecnico, regalando scorci continui sul Golfo della Spezia e sulle colline circostanti. È il tipo di uscita che consiglio a chi vuole scoprire il territorio spezzino lontano dal traffico della costa, immerso nella natura e nel silenzio dei boschi.
Come si arriva e dove si parte
Partendo da San Terenzo (vi conviene parcheggiare la macchina dall'Eurospin… io ero venuto in bici da Spezia e viale San Bartolomeo è un po' noioso…) prendiamo il sentiero delle tre strade e saliamo in direzione Rocchetta.
San Terenzo è un piccolo e grazioso borgo sul Golfo dei Poeti, a pochi chilometri da Lerici. Arrivare in auto è semplice: dalla Spezia si segue la statale in direzione Lerici e si trova il paese comodamente. Il parcheggio vicino all'Eurospin è gratuito e abbastanza spazioso, ideale per lasciare la macchina senza stress prima di inforcare la bici.
Chi invece vuole partire direttamente dalla Spezia in bici, può farlo, ma come dico io viale San Bartolomeo è un tratto abbastanza piatto e trafficato, non esattamente il massimo per scaldarsi le gambe con entusiasmo. Meglio portare la bici in auto e iniziare direttamente da San Terenzo.
Il cuore del percorso: salita, boschi e panorami
Una volta lasciato il borgo di San Terenzo alle spalle, la salita inizia in modo graduale lungo il sentiero delle tre strade. Il fondo varia continuamente: si passa da tratti sterrati compatti a sezioni più sconnesse, perfetti per mettere alla prova la tenuta della bici e la tecnica di guida. I boschi che si attraversano regalano un'ombra piacevole nelle giornate calde e un silenzio quasi surreale, interrotto solo dal canto degli uccelli e dal rumore dei pneumatici sulla terra.
Salendo verso Monte Branzi il panorama si apre progressivamente. Nelle giornate limpide si vede chiaramente il Golfo della Spezia, l'isola di Palmaria e, nelle condizioni migliori, anche le Alpi Apuane sullo sfondo. È uno di quei momenti in cui ci si ferma un attimo, si appoggia la bici a un albero e ci si gode la vista in silenzio prima di riprendere a pedalare.
Il tratto verso Guercio è forse il più tecnico dell'intero percorso MTB San Terenzo: qualche radice affiorante, curve strette tra la vegetazione e qualche discesa che richiede attenzione. Niente di impossibile, ma è bene non abbassare la guardia. I paragomiti e il casco non sono optional su questo tipo di sentieri, e i dati che vi ho dato all'inizio tengono già conto di questo livello di impegno.
La discesa verso Trebiano e il ritorno
Dopo aver toccato Guercio, il percorso piega verso Trebiano, un piccolo paese nell'entroterra spezzino circondato da uliveti e vigneti. Qui la discesa diventa più fluida e si pedala con maggiore scioltezza, godendosi il paesaggio agricolo che contrasta piacevolmente con i boschi fitti percorsi in precedenza.
Il ritorno verso San Terenzo chiude l'anello e completa quella forma ad ali di farfalla che si vede sulla mappa. Un bel modo per concludere un'uscita che mette insieme tecnica, fatica, natura e bellezza paesaggistica in un unico giro di una ventina di chilometri.
Consigli pratici per affrontare il giro al meglio
Qualche suggerimento utile prima di partire:
- Orario migliore: la mattina presto, soprattutto d'estate, per evitare il caldo nelle ore centrali della giornata.
- Bici consigliata: MTB o e-bike; le bici da strada non sono adatte ai sentieri sterrati e tecnici del percorso.
- Acqua: portate almeno 1,5 litri. Lungo il tracciato non ci sono punti di rifornimento certi, quindi meglio abbondare.
- Scarpe: preferite quelle con suola rigida o specifiche per MTB, per avere una buona presa sui pedali e a terra nei tratti da percorrere a piedi.
- Telefono carico: sia per le foto (ne vale assolutamente la pena) sia per la navigazione GPS se è la prima volta che fate il giro.
In sintesi, il percorso in bici San Terenzo – Monte Branzi – Guercio – Trebiano è una di quelle uscite che vale la pena mettere in agenda, soprattutto nella stagione primaverile o autunnale quando i colori del bosco e le temperature rendono tutto ancora più bello. Provatelo e fatemi sapere com'è andata!
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