Una giornata che inizia storta e finisce comunque bene — più o meno. Garmin impallato, cambio rotto, freni agli sgoccioli. Eppure questo giro da Arcola a La Spezia è riuscito a regalarmi scorci bellissimi e quella soddisfazione che solo una pedalata all'aria aperta sa darti. Imprevisti compresi.
Il percorso: da Arcola a La Spezia in e-bike
Partenza un po' in ritardo causa Garmin impallato (la rivolta delle macchine!)
Come se non bastasse ho rotto il cambio…
Ma è mai possibile finire i freni dopo soli 500 km? Uffa, l'elettrico è bello ma il consumo di ogni elemento è molto più elevato..
Nonostante tutto, il percorso da Arcola verso La Spezia è davvero godibile. Si tratta di un itinerario che collega l'entroterra spezzino alla città, passando per paesini e colline che ti fanno quasi dimenticare di essere a due passi dal mare. Il territorio intorno ad Arcola è uno di quei posti che i turisti spesso ignorano, troppo presi dalle Cinque Terre o dal Golfo dei Poeti, ma che nasconde una bellezza tranquilla e autentica: oliveti, muretti a secco, case in pietra e ogni tanto uno squarcio di vista sul golfo che ti toglie il fiato.
Ecco la traccia!
Difficoltà ★★ Paesaggio ★★★★★
Lunghezza : 20 Km
Dislivello positivo: 395 m | Dislivello negativo: 535 m
Altitudine massima: 273 m
Temperatura: piacevole (16 aprile 2023)
Durata: 1 h circa
Il punto critico: la salita dopo Trebiano
Giretto tranquillo tranne la salita dopo Trebiano che mi ha messo in difficoltà anche con la ebike — con la bici normale si scende e si spinge…
Ecco, su quella salita vale la pena spendere due parole. Non è lunghissima, ma ha una pendenza che si fa sentire tutta d'un tratto, il tipo di strappo che non ti aspetti e che svuota le gambe (e la batteria) prima del previsto. Con l'e-bike in modalità massima si riesce a superarla, ma non è una passeggiata. Con una bici tradizionale, diciamolo chiaramente, probabilmente si mette piede a terra. Niente di drammatico, ma è giusto saperlo prima di partire.
Il resto del tracciato è abbastanza accessibile: qualche tratto in leggera salita, qualche discesa divertente e lunghe sezioni praticamente pianeggianti o con pendenze dolci. Il fondo varia, ma è generalmente in buone condizioni.




Consigli pratici per chi vuole provarlo
Se avete in mente di fare questo giro, ecco qualche dritta utile basata sulla mia esperienza (comprese le cose che sono andate storte):
- Controllate la bici prima di partire. Sembra ovvio, ma io mi sono ritrovato con il cambio rotto e i freni consumati. Soprattutto con l'e-bike, i freni si consumano più in fretta di quanto si pensi — la bici pesa di più e le discese si affrontano con velocità maggiore. Teneteli d'occhio.
- Il GPS: verificate che il Garmin (o qualunque dispositivo usiate) sia aggiornato e carico prima di uscire. La partenza in ritardo per un dispositivo impallato è una rottura non da poco, specie se il percorso non lo conoscete a memoria.
- Periodo consigliato: aprile si è rivelato ottimo — temperatura piacevole, vegetazione verde e non ancora il caldo afoso dell'estate ligure. Anche autunno inoltrato dovrebbe essere una buona scelta. D'estate meglio partire la mattina presto.
- Cosa portare: acqua a sufficienza (anche per un'ora di pedalata), uno spuntino, e un minimo kit di riparazione — almeno camera d'aria di ricambio e pompa. Con l'e-bike aggiungete il cavo di ricarica se avete un tratto in città dopo.
- Livello richiesto: la difficoltà è ★★ su cinque, quindi adatto a chi ha una discreta confidenza con la bici. Con l'e-bike è affrontabile quasi da chiunque, tranne quella salita dopo Trebiano che richiede comunque un po' di fiato e di batteria.
E-bike o bici normale? Il dilemma eterno
Ma quindi meglio ebike o bici normale? Boh… sono ganze entrambe. Se avete poco tempo direi e-bike, se avete tempo forse la bici normale la godi di più.
Più semplice anche da mettere nei treni, ecc…
Forse ci vogliono entrambe — è come moto/vespa…
In effetti su un percorso come questo il ragionamento regge. Con l'
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