venerdì 13 marzo 2026

Sentiero Madonna dell’Olmo La Spezia: percorso, dislivello e come arrivare

Ciao a tutti!

Sosta alla prima chiesetta

Oggi vi porto a scoprire uno di quei posti che, anche se abiti a La Spezia da anni, riesci sempre a sorprenderti. Stiamo parlando del sentiero che porta alla Madonna Dell'Olmo, un piccolo santuario arroccato sopra la litoranea, in una posizione così isolata e suggestiva che sembra quasi fuori dal tempo. Preparatevi a tanti, tantissimi scalini — ve lo dico subito così non potete dire che non vi avevo avvisato!

Il Santuario della Madonna dell'Olmo: cosa aspettarsi

Qui si interseca la litoranea

La cosa che colpisce di più di questa chiesetta è proprio la sua collocazione. La si nota già dalla litoranea, appollaiata sulla collina come se stesse guardando il golfo dall'alto. È uno di quei luoghi che emanano una certa pace, lontani dal traffico e dalla confusione del centro città. Arrivare fin lassù, soprattutto verso sera con la luce che cambia, è una di quelle esperienze che ti ripagano della fatica (e degli scalini, ovviamente).

proseguite lungo la solita via

Il percorso si snoda tra vegetazione mediterranea, con tratti ombreggiati che d'estate sono una vera manna dal cielo. Lungo la salita ci si ritrova immersi nel verde, con qualche scorcio sul golfo di La Spezia che fa venire voglia di fermarsi ogni cinque minuti a fare foto.

Il percorso: partenza, traccia e varianti

ultimi scalini

Si parte da Fabiano, piccola frazione a due passi dalla città. Il percorso è segnalato e segue il sentiero CAI: difficile sbagliare strada, come vedete anche dalle foto. In circa mezz'ora si è già al santuario, il che lo rende perfetto anche per una camminata serale dopo il lavoro — sì, avete capito bene, si riesce comodamente dopo le 17!

Eccola!

In totale siamo su circa 5 km andata e ritorno, quindi niente di impegnativo. Detto questo, il dislivello si fa sentire, specialmente nella parte iniziale con gli scalini. Se siete mediamente allenati non avrete problemi, ma se siete un po' "fuori forma" concedetevi il tempo che vi serve senza fretta: il panorama lungo il cammino merita comunque ogni sosta.

Questa è la traccia su Wikiloc per chi vuole seguire il percorso sul telefono.

Per il rientro avete due opzioni:

  • Tornare direttamente a Fabiano per la stessa strada (la soluzione più rapida)
  • Rientrare passando per i Buggi, per variare un po' il percorso e vedere qualcosa di diverso

Vi assicuro che merita in entrambi i casi. Ah, una cosa: lungo la strada al ritorno, sulla litoranea, c'è una galleria che incuriosisce parecchio — ci sono cascato pure io! Purtroppo la strada finisce con un cancello chiuso, quindi non vale la pena avventurarsi.

Si inizia da Fabiano
La strada non si può sbagliare

In bici? Meglio di no

Non prendete questa galleria!

Se state pensando di salire in MTB o con l'e-bike, vi fermo subito: questo è uno di quei sentieri dove la bici è decisamente sconsigliata, soprattutto in salita. Gli scalini e il fondo del percorso non sono adatti alle due ruote, e portarsi la bici a spasso per quegli scalini è più una punizione che un divertimento. Lasciatela a casa e godetevi il percorso con le vostre gambe — per una volta non vi farà male!

Se non volete farla anche in salita…
girate a destra e tornate sulla litoranea

Consigli pratici prima di partire

Il vecchio lavatorio dei buggi

Il bello di questo percorso è che non richiede un'attrezzatura particolare. Ecco comunque qualche consiglio utile:

Un ponte romano sopra i buggi?
  • Cosa portare: basta una borraccia d'acqua, non ci sono fontane lungo

martedì 24 febbraio 2026

App ricarica e-bike: Non Re-stare a Secco

Se sei un appassionato di bici elettriche, sai bene quanto sia frustrante il timore di esaurire la batteria lontano da una stazione di ricarica. Non Re-stare a Secco è l'app ricarica e-bike nata proprio per risolvere questo problema, mappando le colonnine disponibili in tutta Italia e mettendo la community al centro dell'esperienza. Puoi scaricarla gratuitamente su Google Play e iniziare subito a pedalare senza pensieri.

Scarica Non Re-stare a Secco, l'app per trovare stazioni di ricarica e-bike in Italia

🚴⚡ La Storia di Non Re-stare a Secco: Come è Nata l'App

Tutto ha avuto inizio nel dicembre 2025 da un problema concreto e diffuso tra gli e-biker italiani: la cosiddetta ansia da ricarica, ovvero il timore di rimanere a piedi (o meglio, a pedali spenti) nel bel mezzo di un tour panoramico. L'idea era semplice quanto potente: creare una mappa interattiva delle stazioni di ricarica per bici elettriche che mostrasse non solo la posizione delle colonnine, ma anche i servizi offerti, come la potenza erogata, il costo e l'accessibilità del punto di ricarica.

Da quella scintilla è nato un progetto ambizioso, sviluppato con passione dal team di Antigravity AI, pensato fin dall'inizio per essere uno strumento utile, affidabile e piacevole da usare ogni giorno.

🏗️ Le Fondamenta Tecniche: Gennaio 2026

Per garantire la massima velocità di sviluppo e la compatibilità sia su Android che su iOS, il team ha scelto Expo e React Native come tecnologie principali. Fin dalle prime settimane, l'app è stata strutturata su basi solide:

  • Dati Iniziali: Mappate le prime 55 stazioni strategiche distribuite su tutto il territorio italiano.
  • Real-Time Database: Integrazione con Firebase Firestore per aggiornamenti istantanei sulla disponibilità delle stazioni di ricarica.
  • Autenticazione: Sistema di login semplice via Email o account Google, per permettere agli utenti di salvare i propri progressi e preferiti.

Una base tecnica robusta, pensata per crescere insieme alla community degli e-biker italiani.

🎮 Gamification e Community: Quando l'App è Diventata Viva

L'elemento che ha davvero trasformato Non Re-stare a Secco da semplice app ricarica e-bike a vera e propria community è stata l'introduzione della gamification. Gli utenti non sono semplici fruitori, ma protagonisti attivi:

  • Aggiunta Stazioni: Chiunque può caricare nuove stazioni direttamente dal territorio, espandendo la mappa in tempo reale.
  • Sistema di Punti e Livelli: Per ogni stazione verificata o aggiunta, si guadagnano punti 🏆 che sbloccano nuovi livelli e riconoscimenti nella community.
  • Classifica (Leaderboard): Una sana competizione tra i migliori contributori d'Italia, i cosiddetti "top charger".

Più utenti contribuiscono, più la mappa diventa precisa e completa: un circolo virtuoso che avvantaggia tutti gli appassionati di e-bike.

🛠️ Ottimizzazione e Qualità: Febbraio 2026

Con la crescita della base utenti, il team ha investito significativamente nel miglioramento della qualità complessiva dell'app:

  • Validazione AI: Un sistema intelligente di moderazione delle immagini garantisce che le foto caricate dagli utenti siano sempre pertinenti e di qualità.
  • Traduzione Automatica: Un servizio di traduzione integrato rende i consigli di viaggio accessibili anche ai turisti stranieri che visitano l'Italia in e-bike.
  • Monetizzazione Sostenibile: L'integrazione discreta di AdMob consente di coprire i costi dei server e del database senza compromettere l'esperienza utente.

🚀 Versione 2.0.1: La Pubblicazione Ufficiale

Il 12 febbraio 2026, con il rilascio della Build 52, Non Re-stare a Secco ha raggiunto la sua piena maturità tecnologica ed è stata pubblicata ufficialmente sul Google Play Store. Ecco le principali novità di questa versione:

  • Privacy al Primo Posto: Rimossi i permessi invasivi alla galleria foto, adottando il selettore di sistema moderno compatibile con Android 13 e versioni successive.
  • Android 15 & 16 Ready: L'app sfrutta il display Edge-to-Edge per un look premium, e gestisce in modo intelligente l'orientamento dello schermo — portrait su smartphone, responsive su tablet e dispositivi pieghevoli.
  • Addio Beta: Rimosso ogni riferimento alla fase beta, posizionando l'app come prodotto professionale e completo.
  • Infrastruttura Professionale: Configurazione di Firebase Hosting per la verifica di AdMob, rendendo il sistema di monetizzazione solido e conforme alle policy di Google.

📈 Il Futuro dell'App e Come Puoi Aiutarci

La storia di Non Re-stare a Secco è appena iniziata. L'obiettivo è continuare a mappare ogni watt disponibile in Italia, rendendo l'esperienza di ricarica per e-bike facile e accessibile a tutti — magari mentre gusti un caffè con la bici collegata alla colonnina!

Se sei un e-biker, puoi fare la differenza: scarica l'app, aggiungi le stazioni che conosci, verifica quelle già presenti e scala la classifica. Ogni contributo, piccolo o grande, aiuta tutta la community a pedalare più lontano e più serenamente. La app ricarica e-bike più completa d'Italia la costruiamo insieme.

Aggiornato il 12 Febbraio 2026 dopo il rilascio con successo della Build 52. Creato con passione da Antigravity AI per la community degli e-biker italiani.

domenica 4 gennaio 2026

Escursione alla Batteria sopra Baia Blu, Lerici

Febbraio pazzo, si sa. Sabato un caldo quasi primaverile, quasi quasi ti veniva voglia di tirare fuori i pantaloncini corti. E così, complice quella strana aria mite di metà inverno, ci siamo detti: perché non approfittarne per una gita fuori porta? Destinazione: la batteria sopra Baia Blu, Lerici, con tappa caffè prima che arrivasse il caligo. Spoiler: il caligo è arrivato puntualissimo il giorno dopo.

Il caffè a Lerici: il giusto rituale pre-escursione

Quando si parte per una gita dalle parti del Golfo dei Poeti, fermarsi a Lerici per un caffè è quasi un obbligo morale. Il porticciolo, le barche ferme nell'acqua piatta, il castello che domina dall'alto — anche in pieno febbraio il posto ha la sua bella atmosfera. Con una giornata così insolitamente calda, sembrava quasi di essere a marzo inoltrato. Il caffè caldo in mano, due chiacchiere con vista sul golfo, e poi si sale.

Batteria sopra baia blu

Lerici è uno dei borghi più affascinanti della costa ligure orientale. Passeggiare lungo il lungomare prima di un'escursione è il modo migliore per entrare nel ritmo giusto: niente fretta, niente stress, solo il profumo del mare e la consapevolezza che una bella avventura sta per cominciare. Il castello aragonese che sovrasta il paese — oggi sede del Museo Geopaleontologico — fa da cornice ideale a quella pausa caffè che ti mette in moto corpo e mente.

La batteria sopra Baia Blu: storia e paesaggio nel Golfo della Spezia

Per fortuna non ci sono personaggi inquietanti nell’ombra…

La meta di questa gita è una delle tante batterie militari sopra Baia Blu che punteggiano i promontori del Golfo della Spezia — strutture storiche che in zona non mancano di certo, eredità di un passato militare che si intreccia col paesaggio in modo quasi surreale. Quella sopra Baia Blu è uno di quei posti che ti ripagano della fatica con una vista che vale tutto.

Il Golfo della Spezia, storicamente noto come Golfo dei Poeti per aver ispirato Shelley, Byron e D.H. Lawrence, è costellato di opere difensive risalenti tra Otto e Novecento. Molte di queste batterie erano parte del sistema di difesa costiera della base navale di La Spezia, una delle più importanti d'Italia. Oggi, abbandonate e in parte recuperate dal bosco e dalla macchia mediterranea, rappresentano mete perfette per chi ama unire escursionismo, storia e panorama.

Il sentiero: com'è il percorso verso la batteria

Il percorso si snoda tra macchia mediterranea e bosco, con qualche tratto che richiede attenzione ma niente di tecnico. Il sentiero è accessibile a chi ha un minimo di allenamento e scarpe adeguate — niente di estremo, ma le Converse le lasciamo a casa, dai. Scarpe da trekking o comunque calzature con una buona suola sono più che sufficienti per affrontare il tracciato senza problemi.

Il dislivello non è proibitivo e il tempo di percorrenza è contenuto, il che rende questa escursione adatta anche a chi non è un camminatore esperto. Lungo il cammino si attraversano zone di bosco misto dove in primavera sbocciano i primi fiori selvatici, e si aprono squarci di panorama sul golfo che invogliano a fare continue soste fotografiche. Un buon motivo in più per non correre.

La vista dalla batteria: un panorama che non stanca mai

La vista sulla baia dall'alto è una di quelle cose che non stancano mai. Quel blu intenso del golfo, il profilo del promontorio di Portovenere in lontananza, le colline che degradano verso il mare — in una giornata limpida come quella di sabato, lo spettacolo è completo. In condizioni di buona visibilità si riesce a distinguere chiaramente le isole Palmaria, Tino e Tinetto, che chiudono il golfo verso il mare aperto.

Le strutture della batteria militare sopra Baia Blu sono affascinanti, con quell'aria un po' abbandonata e misteriosa tipica delle opere militari dismesse. Camminare tra i corridoi e le postazioni fa un certo effetto — e guardare le ombre negli angoli più bui, beh, un pochino di adrenalina c'è sempre. È uno di quei luoghi dove l'architettura militare bruta si fonde con la natura in modo inaspettatamente poetico: rovi che avanzano tra il cemento, alberi che crescono dentro le casamatte, il silenzio rotto solo dal vento e dal verso di qualche uccello.

Consigli pratici per visitare la batteria sopra Baia Blu

Se stai pensando di organizzare questa escursione, ecco qualche consiglio utile per non farti trovare impreparato:

  • Periodo migliore: la primavera e l'autunno sono ideali, ma come dimostra questa gita di febbraio, anche l'inverno può regalare giornate perfette se si sceglie il momento giusto.
  • Abbigliamento: scarpe da trekking o da ginnastica con suola adeguata, e uno strato extra per i tratti in quota dove il vento si fa sentire.
  • Durata: il percorso è adatto a un'uscita di mezza giornata, lasciando tempo per la tappa a Lerici prima o dopo.
  • Attenzione al meteo: il caligo — quella caratteristica nebbia di mare tipica del golfo — può arrivare in modo repentino. Meglio partire al mattino presto nelle giornate invernali per sfruttare la luce migliore.

Una gita semplice, autentica, con quel giusto mix di storia, natura e panorama che rende i sentieri del Golfo dei Poeti un patrimonio da scoprire e riscoprire in ogni stagione.