Ciao a tutti,
dopo un periodo di calo delle passeggiate dovuto alla nascita di una bimba 🙂 eccoci qui con un bel giro nella zona Est della nostra bella città! Perché si sa, prima o poi i piedi iniziano a prudere e le scarpe da trail chiamano. E quando sei spezzino e hai tutto quel verde a portata di mano, resistere è davvero impossibile.
Il percorso in breve
Lunghezza: 20 km circa
Tempo: 4 ore circa
Difficoltà: media/alta
Dislivello: 621mt / 623mt
Provviste: acqua e almeno una barretta
Accessori: per chi corre zainetto trail o per chi cammina consiglio bastoncini da nordik walking

La traccia completa la trovate qui
Si parte dalle Terrazze: il punto di partenza
Al solito come punto di partenza sto mantenendo le Terrazze che, anche se parliamo di un orribile casermone, ha avuto il pregio di rivalutare una zona della città che fino a qualche anno fa era off-limits. In compenso, una volta lasciato il parcheggio e iniziato a salire, ci si dimentica subito dell'architettura tutt'altro che esaltante: il verde prende il sopravvento quasi immediatamente e la città rimane sotto di voi, sempre più piccola e bella.
Per prima cosa saliamo e poniamoci in una posizione da cui si possa ammirare il nostro bellissimo golfo.

Ecco, guardate quella foto. Questo è il motivo per cui vale la pena sudare. Il Golfo di La Spezia visto dall'alto è una di quelle cose che non stancano mai: il mare che cambia colore, le colline che scendono verso l'acqua, e nei giorni limpidi persino le isole all'orizzonte. Un panorama che i turisti delle Cinque Terre si sognano, e noi ce l'abbiamo praticamente a due passi da casa.
Montalbano, Valeriano e la fontana salvavita
Il giro prevede Montalbano, Valeriano (con sosta alla provvidenziale fontana all'imbocco del paese)… p.s. non avete mai visto Valeriano? Fateci un salto, è un paesino che merita sicuramente!
E su Valeriano ci tengo a spendere due parole in più, perché davvero in pochi lo conoscono. È uno di quei borghi dell'entroterra spezzino rimasti quasi intatti, con le case in pietra, i vicoli stretti e quell'atmosfera sospesa nel tempo che fa venire voglia di fermarsi più a lungo. La fontana all'ingresso del paese non è solo un dettaglio folkloristico: dopo la salita da Montalbano, quella rinfrescata è una manna dal cielo. Riempite la borraccia senza esitare.
Il tratto fino a Montalbano è già abbastanza impegnativo, con una salita che vi farà guadagnare quota in modo piuttosto deciso. Il sentiero alterna tratti nel bosco — con i rami che filtrano la luce e la temperatura che scende di qualche grado — a brevi aperture da cui si gode un'altra prospettiva sul golfo e sulle colline circostanti. Vale ogni metro di fatica.
Da Valeriano verso Buonviaggio: nel cuore del bosco
Da Valeriano si prende la strada per andare a Buonviaggio con alcune deviazioni nel bosco (seguite sempre le indicazioni del CAI). Questo tratto è forse il più bello dal punto di vista naturalistico: il sentiero si snoda tra la vegetazione tipica del bosco ligure, con castagni, querce e il sottobosco che in primavera è particolarmente rigoglioso. I segnavia del CAI sono ben visibili, ma consiglio comunque di caricare la traccia sul telefono prima di partire — avere il GPS come riferimento non guasta mai, soprattutto nelle deviazioni nel bosco dove è facile perdere il filo.
Non ho potuto fare a meno di notare un centro giochi in completo abbandono.
Quelle foto del centro giochi abbandonato le ho trovate un po' malinconiche, ma allo stesso tempo affascinanti. È uno di quei dettagli che solo chi percorre certi sentieri lontani dalle strade principali riesce a incrociare. Un pezzo di storia locale lasciato lì, tra la vegetazione che avanza.
Consigli pratici per chi vuole provare
Prima di buttarvi su questo percorso, due o tre cose che mi sento di dirvi:
Nessun commento:
Posta un commento