martedì 5 luglio 2016

Vezzano-S.Venerio-Buonviaggio

Ciao a tutti amici! Oggi vi porto su uno di quei giri che si fanno in poco tempo ma che regalano soddisfazioni enormi. Un anello perfetto per una mattinata in MTB, con un bel mix di salita impegnativa, alta via panoramica e discesa soddisfacente. Benvenuti sul percorso Vezzano – San Venerio – Buonviaggio!

I numeri del percorso

Prima di partire, ecco un riepilogo rapido per capire cosa vi aspetta:

  • Lunghezza: 14 km circa
  • Tempo: 1:15 circa in MTB
  • Difficoltà: bassa/media
  • Dislivello: circa 400 mt in salita e 400 mt in discesa
  • Provviste: borraccia
  • Accessori: casco in testa (sempre, senza se e senza ma!)

Un percorso accessibile anche a chi non è un biker navigato, ma con quel pizzico di sfida iniziale che lo rende interessante. Insomma, noioso non è di certo!

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La partenza da Vezzano Ligure

Si parte da Vezzano Ligure, un piccolo borgo dell'entroterra spezzino che già di per sé vale una visita. Arrivati a Vezzano via Termo si svalica, si lascia la strada principale, si oltrepassa la banca e arrivati a questo cartello si inizia la salita — cercatelo subito prima del tabacchino, non si può sbagliare.

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Questo è uno di quei punti in cui, se non sai dove svoltare, rischi di fare un bel giro a vuoto in paese. Occhi aperti e seguite le indicazioni!

La salita: testa bassa e pedalare

Non ve lo nascondiamo: la salita è bella ripida, almeno per il primo tratto. Gambe che bruciano, fiato corto, qualche imprecazione sottovoce — è tutto normale. Siamo in Liguria, mica in Olanda! Le pendenze qui non si scusano, ma vi assicuro che ogni metro guadagnato vale la fatica.

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Tenete duro e non mollate!! La regola è sempre la stessa: ritmo costante, rapporto agile e testa bassa. Se avete un'e-bike o una MTB con trasmissione moderna, sfruttate i rapporti bassi senza vergogna — l'obiettivo è arrivare in cima con ancora un po' di energie per godersi il resto.

Una volta superato il tratto più ostico, il sentiero si apre sull'alta via e da lì il panorama ripaga tutto. Il percorso diventa bello panoramico e poco ripido: si pedala con più scioltezza e ci si può finalmente guardare attorno.

San Venerio: un angolo di Liguria (quasi) esotico

Verso la metà del percorso si arriva a San Venerio, un piccolo insediamento che con la sua vegetazione rigogliosa e l'atmosfera silenziosa sembra quasi di essere in tutt'altro posto. San Venerio o Giappone? 😄 Vedete voi, ma capite subito perché l'abbiamo soprannominato così!

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È un bel posto per una sosta, sgranchirsi le gambe e bersi un sorso dalla borraccia. La quiete qui è quasi surreale, specialmente se ci si passa durante la settimana quando non c'è anima viva. Il contrasto con la frenesia della città vicina è totale.

E poi c'è la vista. La vista non è male, anzi — è spettacolare. Il golfo della Spezia da quassù si apre in tutta la sua bellezza, con l'acqua che cambia colore a seconda della luce e le colline che scendono verso il mare. Una di quelle scene che ti fanno venire voglia di tirare fuori il telefono e fare mille foto.

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La discesa verso Buonviaggio e La Spezia

Dopo aver attraversato il paesino, intorno al km 8/9 inizia la discesa verso Buonviaggio e La Spezia. Ed è qui che ci si diverte! La discesa è soddisfacente, uno di quei tratti in cui si recupera tutto il tempo perso a faticare in salita. Attenzione però: siamo sempre in un contesto misto, quindi occhio a eventuali passanti o incroci con strade carrarecce.

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Arrivati a La Spezia, il giro si chiude e si può già pensare a quando rifarlo — magari in stagione diversa, perché questo tipo di percorso cambia completamente faccia tra primavera e autunno.

Consigli pratici per chi vuole provare

Se avete intenzione di mettere in programma questo giro, ecco qualche consiglio utile:

  • Periodo migliore: primavera e autunno sono ideali. In estate il caldo può rendere la salita iniziale piuttosto faticosa, mentre in inverno alcuni tratti potrebbero essere scivolosi.
  • Cosa portare: una borraccia è il minimo indispensabile, ma se fa caldo portatene due o una capiente. Una barretta energetica o un po' di frutta secca non guastano mai.
  • Bici: una MTB è l'ideale, ma chi ha una e-bike può affrontare il percorso con ancora meno stress sulla salita iniziale. Bici da strada o gravel? Meglio lasciarle a casa.
  • Il casco: lo diciamo sempre e lo ripetiamo — casco in testa, sempre. Non si discute.
  • Livello richiesto: difficoltà bassa/media significa che anche un biker non esperto può farcela, ma è bene non partire senza un minimo di allenamento sulle gambe, soprattutto per via del primo tratto in salita.

In conclusione

Il giro Vezzano – San Venerio – Buonviaggio è uno di quei percorsi che non stancano mai. Breve, vario, panoramico e alla portata di molti: cosa chiedere di più per una mattinata in sella? Se lo avete già fatto, raccontateci come è andata nei commenti! Se invece lo fate per la prima volta grazie a questo post, fateci sapere le vostre impressioni — siamo curiosi di sentire cosa ne pensate.

Alla prossima!!

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