sabato 14 gennaio 2017

Giro delle scalinate spezzine

Lunghezza: 16 km circa
Tempo: 2:40 circa A/R
Difficoltà: media
Dislivello: 663 / 607 m Ascent / Descent
Provviste: nessuna tanto a Marinasco c'è una fontana
Accessori: nessuno

La Spezia che non ti aspetti: un labirinto di scalinate tra storia e natura

Ciao a tutti!
Oggi andiamo a scoprire una delle facce più sorprendenti della nostra città: le tante scalinate di Spezia. Lo sapevate che Spezia ha delle scalinate che non hanno nulla da invidiare a quelle di Montmartre a Parigi? Sembrerà esagerato, ma quando le vedrete con i vostri occhi capirete di cosa sto parlando. Gradini di pietra che si arrampicano tra le case, vicoli silenziosi, panorami improvvisi sul golfo e una città che cambia faccia ad ogni curva. Andiamo a vederle!

Questo giro è uno di quelli che consiglio sempre agli amici che vengono a trovarmi e non sanno cosa fare in una mezza giornata libera. Non è una passeggiata rilassante da fare in ciabatte, eh — mettete in conto un po' di fatica — ma la soddisfazione finale vale ogni singolo gradino.

Il percorso: da Pegazzano alle scalinate, fino a Marinasco

Essendo un giro abbastanza "tosto" consiglio di partire belli caldi. Si parte da Pegazzano, quartiere collinare di La Spezia, prendendo il sentiero 522. È un sentiero ben segnalato che vi porta gradualmente fuori dalla città, tra la vegetazione mediterranea e le prime belle viste sul golfo.

Eccoci a Pegazzano

Sentiero 522

Verso la foce si aggancia l'Alta Via dei Monti Liguri (AVL), uno dei percorsi escursionistici più belli della Liguria, che qui regala scorci davvero notevoli. Il sentiero corre lungo i crinali e alterna tratti nel bosco a punti aperti da cui si domina tutta la baia spezzina. Vale la pena fermarsi qualche secondo e godersi il panorama, invece di camminare a testa bassa!

E poi arriva il momento più curioso del giro: le scalinate. Una dopo l'altra, sempre diverse, sempre sorprendenti. Alcune sono strette e nascoste tra i palazzi, altre ampie e scenografiche, con i corrimano in ferro battuto e i muri coperti di glicine o edera. È un pezzo di La Spezia che molti spezzini stessi non conoscono bene, e che invece merita davvero.

Ecco le nostre scalinate!

Ecco un'altra scalinata!

e un'altra...

e un'altra...

e un'altra...

Ogni scalinata ha il suo carattere. Alcune portano dritte dritte verso il cielo, altre si insinuano tra orti e giardini privati, regalando profumi di rosmarino e limone. È quasi un gioco: ogni volta che pensi di aver visto l'ultima, ne spunta un'altra!

Siamo nel punto più alto!

Una volta raggiunto il punto più alto del percorso, la vista ripaga abbondantemente tutta la fatica accumulata. Da qui il golfo di La Spezia si apre in tutta la sua bellezza, con le colline dei Cinque Terre sullo sfondo e il blu del mare che fa capolino tra i tetti. Fermatevi, tirate il fiato e godetevelo — lo meritate.

Ora si scende

Poi si scende verso Marinasco, piccola frazione che accoglie i camminatori con la sua chiesa e — benedizione tra le benedizioni — una fontana di acqua fresca. Se avete fatto il giro in una giornata calda, capirete perché la cito nelle provviste: non serve portarsi dietro l'acqua, tanto lì ci si abbevera e si riparte carichi.

Eccoci a Marinasco e la sua provvidenziale fontana

Il rientro in città passa per Strà e i colli, un tratto che chiude il giro in modo soddisfacente, con ancora qualche bella veduta prima di rituffarsi nel traffico urbano.

Eccola qui!

La vista ripaga ampiamente le tante scale!

Consigli pratici prima di partire

Qualche dritta utile per chi vuole cimentarsi in questo giro:

  • Scarpe: niente sandali o scarpe da ginnastica lisce. Le scalinate in pietra possono essere scivolose, specie se c'è stata pioggia. Meglio un paio di scarpe da trail o almeno da trekking leggero con una suola decente.
  • Acqua: come detto, a Marinasco c'è la fontana. Se però siete dei gran bevitori o fate il giro nelle ore più calde, portatevi almeno mezzo litro da casa per la prima parte.
  • Periodo migliore: primavera e autunno sono ideali. In estate le scalinate esposte al sole possono diventare bollenti, e il dislivello di oltre 600 metri in salita si fa sentire con il caldo. In inverno è percorribile ma attenzione alle pietre bagnate.
  • A chi è adatto: la difficoltà è media. Chi è in buona forma fisica ce la fa tranquillamente; chi non è abituato a camminare potrebbe trovarlo impegnativo, soprattutto per via delle salite ripide nelle scalinate. Non è adatto a passeggini o bici.
  • La traccia GPS: visto che in tanti mi chiedevano le tracce, ho caricato tutto su Wikiloc — dateci un'occhiata e fatemi sapere se riuscite a scaricare la traccia!

P.S. aggiungo che Wikiloc è veramente una figata! Ci sono un sacco di tracce e spunti per bellissimi giri, in tutto il mondo. Se non lo conoscete ancora, vale davvero la pena esplorarlo.

E ora via, si rientra!

Insomma, questo giro delle scalinate spezzine è uno di quei percorsi che ti fanno vedere la tua città con occhi diversi. Non serve andare lontano per trovare angoli sorprendenti: a volte basta alzare lo sguardo (e le gambe!) e seguire un sentiero che conosci a metà.

Se lo fate, raccontatemi com'è andata! Lasciate un commento qui sotto, condividete le vostre foto e ditemi se avete trovato qualche scalinata nuova che non avevo menzionato. Siete stati a Marinasco? Vi è piaciuta la fontana? 😄

Buon giro a tutti!

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