sabato 14 gennaio 2017

Da La Spezia alla Madonna dell’Olmo

Se abiti a La Spezia o sei di passaggio in città, questo è uno di quei percorsi che vale la pena fare almeno una volta. Non è lunghissimo, non richiede attrezzatura particolare, ma ti porta fuori dalla città in modo sorprendentemente rapido, regalandoti un po' di verde e di silenzio a due passi dal centro. Io l'ho fatto in MTB, ma ti avviso subito: non è proprio una passeggiata in bici. Te lo spiego meglio.

Scheda tecnica del percorso

Lunghezza:  10 km circa
Tempo: 1 ora circa
Difficoltà: medio
Dislivello: 377 / 374m Ascent / Descent
Provviste: solo acqua
Accessori: nessuno
Ecco la traccia

Il punto di partenza: la zona Arsenale


Qui è da dove si entra (ho preso la foto da street view dato che mi sono dimenticato di farla)

Si parte dalla zona dell'Arsenale, vicino alla cosiddetta "piramide" — uno di quei punti di riferimento che chi è di La Spezia conosce bene. L'accesso al sentiero è abbastanza facile da trovare, anche se la prima volta potreste impiegare qualche minuto a orientarvi. Se avete un GPS o caricate la traccia su Wikiloc (link sopra), non avrete problemi.

Come si svolge il percorso


La salita verso la Madonna dell'Olmo è tutta scale — e qui sta il punto dolente per chi vuole farlo in bici. Io l'ho fatto in MTB e, a parte il rientro, ho dovuto portare la bicicletta in spalla per quasi tutta la salita. Non è impossibile, anzi c'è anche una certa soddisfazione alla fine, ma sappiatelo in anticipo! Se andate a piedi, invece, è un percorso decisamente più scorrevole e godibile fin dall'inizio.

Lungo la salita si attraversa un paesaggio tipicamente ligure: vegetazione mediterranea, qualche ulivo (il nome non è un caso), scorci sul golfo di La Spezia che fanno quasi venire voglia di fermarsi ogni tre passi. La Madonna dell'Olmo è una piccola chiesa immersa nel verde, uno di quei luoghi tranquilli e un po' fuori dal tempo che si trovano spesso sui colli liguri. Vale la sosta, anche solo per riprendere fiato e guardarsi intorno.

Passata la chiesa si sale ancora un pochino e si incrocia la Litoranea: da lì è tutta asfalto fino a Biassa e poi rientro nella zona di Pegazzano. La discesa su asfalto, in bici, si fa decisamente bene e ripaga delle fatiche della salita a piedi con la mtb in spalla!

Foto dal percorso

Ecco qui un po' di foto del percorso.

Consigli pratici per affrontare il percorso

Qualche dritta prima di partire, così non vi fate cogliere impreparati:

  • A piedi o in MTB? Entrambe le opzioni sono valide, ma sappiate che a piedi godrete molto di più della salita senza dover fare i conti con la bici sulle spalle. In MTB ha senso soprattutto se volete fare l'anello completo e sfruttare il rientro su asfalto.
  • Acqua: come indicato nella scheda, portate solo acqua — non ci sono fontane o bar lungo il percorso, quindi meglio non dimenticarsi la borraccia.
  • Periodo migliore: la primavera e l'autunno sono ideali. Le giornate di aprile come quella in cui ho fatto io questo giro sono perfette: temperatura fresca, vegetazione già verde e nessun rischio di caldo eccessivo durante la salita.
  • Scarpe: se andate a piedi, bastano delle buone scarpe da trekking o anche da trail running. Niente di tecnico, il sentiero non richiede attrezzatura alpinistica.
  • Tempo: circa un'ora, ma non abbiate fretta. Fermatevi alla chiesa, guardatevi intorno, godetevi il panorama sul golfo. È uno dei punti di forza di questo percorso.

In conclusione

È un percorso semplice, adatto a quasi tutti, e il bello è che parte direttamente dalla città senza bisogno di prendere la macchina. Per chi abita a La Spezia è uno di quei giri da fare ogni tanto per staccare la testa, magari la mattina presto quando c'è ancora silenzio. Per chi è di passaggio, invece, è un bel modo per vedere la zona da un'angolazione diversa rispetto al solito tour delle Cinque

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