Se abitate a La Spezia o siete di passaggio da queste parti, questo percorso è uno di quelli che vale davvero la pena di fare almeno una volta. Si parte dalla città, si sale attraverso un paesaggio che cambia completamente nel giro di pochi minuti, e si arriva fino a Biassa passando per la Madonna dell'Olmo. Non male per una mattinata, no?
I dettagli del percorso
Lunghezza: 10 km circa
Tempo: 1 ora circa
Difficoltà: medio
Dislivello: 377 / 374m Ascent / Descent
Provviste: solo acqua
Accessori: nessuno
Se volete seguire la traccia GPS, la trovate su Wikiloc. Scaricatela prima di partire, torna sempre comoda per non perdere il filo del percorso.
Da dove si parte
Il punto di partenza si trova nella zona dell'Arsenale, vicino alla cosiddetta "piramide" — un riferimento che chi è del posto conosce bene. Ho dimenticato di scattare la foto sul momento, quindi ho rimediato con uno screenshot da Street View:

Niente di complicato da trovare, ma se è la prima volta che ci andate vale la pena di controllare bene l'ingresso prima di partire. La zona è abbastanza frequentata e non ci sono grossi problemi di parcheggio se arrivate in macchina.
Com'è fatto il percorso
Appena si lascia il rumore della città alle spalle, la salita comincia subito a farsi sentire. Il tratto iniziale è il più impegnativo: si sale attraverso scale e vicoli stretti, con il verde che inizia a prendere il sopravvento sul cemento. Il paesaggio si apre pian piano, e quando si arriva alla Madonna dell'Olmo ci si trova davanti a uno di quei posti che ti fanno capire perché vale la pena faticare un po'.
Passata la chiesa si sale ancora un po' e si incrocia la Litoranea. Da quel punto in poi è tutto asfalto fino a Biassa, e il rientro avviene nella zona di Pegazzano. Una volta sull'asfalto si respira un po', il ritmo cambia e si può finalmente godersi il panorama senza dover guardare dove mettere i piedi.
In MTB o a piedi?
Io l'ho fatto in MTB, e devo essere onesto: a parte il rientro, la salita è praticamente tutta su scale. Questo vuol dire che la bicicletta finisce puntualmente in spalla per buona parte del tratto iniziale. Non è impossibile, ma è bene saperlo prima di partire — soprattutto se avete una bici pesante. Se invece andate a piedi, il percorso fila via liscio senza particolari problemi, adatto anche a chi è allenato discretamente ma non cerca una gita estrema.
Chi vuole comunque portare la MTB può farlo tranquillamente: la soddisfazione del tratto in discesa e del rientro su asfalto ripaga abbondantemente la fatica di portarsi la bici sulle spalle.
Consigli pratici prima di partire
- Acqua: portatene a sufficienza, specialmente nei mesi più caldi. Non ci sono fontane garantite lungo il percorso.
- Periodo migliore: primavera e autunno sono ideali. D'estate la salita può essere molto calda, d'inverno il fondo potrebbe essere scivoloso.
- Abbigliamento: scarpe da trekking o da trail se andate a piedi, niente ciabatte. Se siete in MTB, casco obbligatorio e un po' di attenzione in più sulle scale.
- Traccia GPS: scaricatela prima, la connessione in certi tratti può essere ballerina.
- Tempo: calcolate circa un'ora, ma se volete fermarvi a godervi il panorama dalla zona della chiesa, mettete in conto qualche minuto in più. Ne vale la pena.
Conclusione
È uno di quei percorsi che sembrano quasi banali guardandoli sulla mappa, ma una volta che ci sei dentro capisci perché La Spezia ha così tanto da offrire a chi ama stare all'aria aperta. Dieci chilometri che attraversano storia, natura e panorami sul golfo — tutto a due passi dal centro.
Se l'avete già fatto, raccontatemi com'è andata nei commenti! E se avete dubbi o domande prima di partire, chiedete pure: rispondo volentieri. Buon giro!!
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